Denuncia anonima abuso edilizio, il pubblico ministero è sempre tenuto ad avviare delle indagini

Dal Tar: la denuncia anonima di un abuso edilizio deve costituire uno spunto per l’avvio di un’investigazione del pubblico ministero o polizia giudiziaria

Con la sentenza n. 10268/2018 del Tar di Roma si chiarisce che le notizie contenute nella denuncia anonima devono, per effetto del principio dell’obbligatorietà dell’azione penale, costituire spunti per una investigazione del pubblico ministero o della polizia giudiziaria al fine di assumere dati conoscitivi diretti a verificarne la veridicità.

I fatti in breve

Dei cittadini chiedono al Comune prima, ed al Tar Lazio poi, l’annullamento di una sanzione per abusi edilizi in assenza di DIA.

La sanzione era la conseguenza di un esposto anonimo pervenuto per posta ordinaria nel 1996, a seguito del quale i Vigili Urbani effettuavano un sopralluogo ed accertavano la presenza di tre cancelli abusivi aggettanti sulla pubblica strada.

I chiarimenti del Tar

Il ricorrente basa il ricorso sull’inutilizzabilità dell’esposto anonimo ai fini dell’avvio del procedimento. Il Tar nel respingerlo chiarisce che:

 l’apporto conoscitivo dell’esposto anonimo è limitato nell’ambito della pre-inchiesta, ossia nella fase in cui gli organi investiganti ricercano elementi utili per l’individuazione della notizia di reato e che si caratterizza, da un lato (sotto il profilo procedurale) per l’atipicità e l’informalità delle attività svolte sia dal pubblico ministero, che dalla polizia giudiziaria; dall’altro (sotto il profilo cronologico) per la collocazione in un momento antecedente all’avvio delle indagini preliminari.

Infatti, secondo una consolidata giurisprudenza del giudice penale (ex multis, Cass. pen., Sez. V, 28 ottobre 2008, n. 4329, Sez. VI, 21 settembre 2006, n. 36003), fermo restando che la denuncia anonima non può essere utilizzata a fini probatori, onde in base a essa non possono essere compiuti atti, quali ad esempio le intercettazioni telefoniche, le perquisizioni o i sequestri (ossia atti di indagine che presuppongono l’esistenza di indizi di reato), tuttavia:

le notizie contenute nella denuncia anonima possono, anzi devono, per effetto del principio dell’obbligatorietà dell’azione penale, costituire spunti per una investigazione di iniziativa del pubblico ministero o della polizia giudiziaria al fine di assumere dati conoscitivi diretti a verificare se dall’anonimo possano ricavarsi gli estremi di una notizia di reato.

Registro delle denunce

Inoltre il “Regolamento per l’esecuzione del codice di procedura penale” prevede che:

  1. le denunce e gli altri documenti anonimi che non possono essere utilizzati nel procedimento sono annotati in apposito registro suddiviso per anni, nel quale sono iscritti la data in cui il documento è pervenuto e il relativo oggetto
  2. il predetto registro ed i documenti anonimi sono custoditi presso la procura della Repubblica con modalità tali da assicurarne la riservatezza
  3. decorsi cinque anni da quando i documenti indicati nel comma 1 sono pervenuti alla procura della Repubblica, i documenti stessi e il registro sono distrutti con provvedimento adottato annualmente dal procuratore della Repubblica

 

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