Demolizione opere abusive, è possibile in caso di manufatto sottoposto a sequestro?

Il Tar Lazio precisa che il provvedimento di demolizione non perde efficacia anche se le opere abusivamente realizzate sono state già sottoposte a sequestro preventivo

L’efficacia del provvedimento di demolizione opere abusive non è subordinata all’esistenza di un sequestro preventivo. Lo ha chiarito il Tar Lazio con la sentenza 23 febbraio 2016, n. 2510.

Il caso in esame riguarda l’ordine di demolizione di un manufatto in pannelli coibentati rivestito con doghe di legno, poggiante su intelaiatura in ferro ancorata al suolo, realizzato in zona boschiva, gravata da vincolo paesaggistico e ambientale e da vincolo sismico e ricadente nell’ambito di un Parco regionale.

Dopo aver accertato l’esecuzione di interventi abusivi, il Comune ingiunge al proprietario responsabile dell’abuso la sua rimozione.

Il proprietario presenta ricorso al Tar avverso il provvedimento del Comune, lamentando l’inefficacia dell’ordine di demolizione in quanto l’immobile risultava già sottoposto a sequestro preventivo in sede penale e di conseguenza l’ingiunzione di demolizione risulterebbe inefficace.

Inoltre, secondo la parte ricorrente, l’ingiunzione sarebbe illegittima anche perché risulta presentata da parte del proprietario un’istanza di accertamento di conformità (art. 36 dpr 380/2001).

I giudici amministrativi dichiarano inammissibile l’appello proposto dalla parte ricorrente in quanto il sequestro preventivo penale non esclude l’efficacia dell’ordine di demolizione delle opere abusive. L’ordine di demolizione di opere abusive realizzate su un’area sottoposta a sequestro preventivo è legittimo in quanto l’esercizio del potere repressivo di un abuso edilizio costituisce un atto dovuto privo di discrezionalità e autonomo rispetto ad altri poteri repressivi rimessi ad altre autorità.

Inoltre, per effetto della sola presentazione della domanda di sanatoria (accertamento di conformità), il provvedimento sanzionatorio già adottato non perde di efficacia, ma determina soltanto la sua temporanea ineseguibilità fino all’esito del procedimento di sanatoria: se viene accertata la conformità dell’intervento, l’ordine di demolizione perde la sua efficacia, altrimenti la riacquista.

 

Clicca qui per scaricare la sentenza 23 febbraio 2016, n. 2510

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *