Oneri sicurezza aziendali, la mancata indicazione comporta l’esclusione dalla gara!

Consiglio di Stato: l’indicazione degli oneri di sicurezza aziendali è sempre obbligatoria, pena l’esclusione

Ancora una sentenza che conferma l’obbligo per le imprese di indicare sempre gli oneri di sicurezza aziendali nelle offerte economiche.

Tali oneri, detti anche costi interni per la sicurezza, lo abbiamo detto più volte, vanno specificati anche in assenza di apposita previsione nel bando, pena l’esclusione.

Lo ha ribadito nuovamente il Consiglio di Stato con la sentenza 3 febbraio 2016, n. 424.

La sentenza in esame riguarda l’affidamento di un appalto integrato per la progettazione ed esecuzione dei lavori di recupero funzionale di una ex caserma, da aggiudicare sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

La recente sentenza di Palazzo Spada conferma l’orientamento prevalente circa la legittimità del potere di esclusione del concorrente in caso di mancata indicazione degli oneri sicurezza aziendali che costituisce un precetto inderogabile (ai sensi del combinato disposto degli artt. 86, comma 3-bis, e 87, comma 4, cod. contratti pubblici e 26, comma 6, t.u. sicurezza sul lavoro di cui al d.lgs. n. 81/2008) a cui le imprese partecipanti sono tenute anche in assenza di esplicita previsione nella lex specialis, ossia nel bando.

Il nuovo PriMus POWER, grazie all’integrazione con Praticus-COSA, consente di calcolare in maniera semplice gli oneri di sicurezza aziendali.

 

Clicca qui per scaricare la sentenza 3 febbraio 2016, n. 424, oneri sicurezza aziendali

 

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