Semplificazione Edilizia: manutenzione straordinaria senza DIA ma con tecnico e progetto

Il Decreto Legge 25 marzo 2010 n. 40, entrato in vigore il 26 marzo 2010, sta per essere convertito in legge.

Il Decreto Legge 25 marzo 2010 n. 40, entrato in vigore il 26 marzo 2010, sta per essere convertito in legge.
Il provvedimento prevede, all’art. 5, la riscrittura dell’art. 6 (Attività edilizia libera) del D.P.R. 380/2001, il Testo Unico dell’Edilizia.

L’attuale modifica del Testo Unico consente la realizzazione senza alcun titolo abilitativo, “salvo più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale (…)”, di:

  • interventi edilizi di manutenzione ordinaria e straordinaria (che non comportano l’aumento del numero delle unità immobiliari)
  • l’eliminazione di barriere architettoniche
  • opere temporanee di ricerca nel sottosuolo
  • movimenti di terra pertinenti all’esercizio di attività agricola
  • serre mobili stagionali
  • opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni
  • l’installazione di pannelli fotovoltaici e termici
  • la realizzazione di aree ludiche senza fini di lucro

In base al testo approvato con voto di fiducia alla Camera (322 voti a favore e 272 contro), per la manutenzione straordinaria sarà di nuovo obbligatorio l’intervento del tecnico.
In base all’emendamento approvato, infatti, per dare inizio ai lavori sarà necessaria una «relazione tecnica provvista di data certa e corredata dagli opportuni elaborati progettuali».
Dunque alla comunicazione di inizio lavori, eseguita dal committente, dovrà essere allegato, in base alle norme in itinere, il progetto degli interventi previsti.
In nuovo testo esclude la possibilità che le Regioni restringano il campo di applicazione dell’attività edilizia libera, mentre è prevista la possibilità di estensione ad altri tipi di interventi.

Clicca qui per scaricare il testo del D.d.L. Conversione in legge del D.L. 40/2010 approvato dalla Camera

 

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