In arrivo nuove norme per la riduzione delle emissioni di inquinanti atmosferici

Approvato in via preliminare il decreto che modifica la disciplina sulla riduzione di alcuni inquinanti atmosferici: previsti limiti nazionali per le emissioni più severi dal 2020

Il Consiglio dei Ministri ha comunicato (comunicato n. 17 del 22 febbraio 2018) l’approvazione in esame preliminare del decreto legislativo in materia di riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici.

Il provvedimento nasce in attuazione della direttiva (UE) 2016/2284 (direttiva Nec: National Emissio Ceiling) che stabilisce i limiti nazionali per le emissioni più severi dal 2020 al 2029, e successivamente dal 2030 in avanti per taluni inquinanti (biossido di zolfo, ossidi di azoto, composti organici volatili non metanici, ammoniaca e particolato fine).

L’approvazione della nuova norma è quindi finalizzata a:

  • rivedere la disciplina sulla riduzione di alcuni inquinanti atmosferici
  • promuovere il raggiungimento di livelli di qualità dell’aria tali da non causare impatti negativi significativi e rischi significativi per la salute umana e l’ambiente

Contenuti

Il decreto introduce norme volte al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • ridurre il complesso delle emissioni nazionali annue di origine antropica di una serie di sostanze per rispettare specifici livelli entro il 2020 e il 2030
  • attivare il monitoraggio delle emissioni di una serie di sostanze per cui non sono previsti obblighi di riduzione delle emissioni
  • ottenere, attraverso un sistema di monitoraggio, dati relativi agli impatti dell’inquinamento atmosferico sugli ecosistemi

Destinatari

I soggetti destinatari sono sia pubblici che privati, ossia:

  • le autorità con competenze in settori responsabili di emissioni oggetto di impegni nazionali di riduzione (come trasporti, industria, agricoltura, energia, riscaldamento civile, ecc.) o in ambiti collegati (qualità dell’aria, clima, ecc.), dovranno realizzare azioni coerenti con l’attuazione del programma nazionale di riduzione delle emissioni
  • operatori, utenti o consumatori, saranno interessati dall’attuazione delle politiche e delle misure del programma nazionale.

I soggetti indicati potranno essere destinatari di obblighi e divieti o, comunque, di effetti diretti e indiretti dell’applicazione del programma nazionale (limiti di emissione di attività, divieti e limiti di circolazione veicolare, obblighi relativi al riscaldamento civile, ecc.).

Lo schema di decreto, che inizia il suo cammino di approvazione parlamentare, modifica la direttiva 2003/35/CE e abroga la direttiva 2001/81/CE.

 

Clicca qui per accedere al comunicato del CdM n. 17 del 22 febbraio 2018

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