Fattori di rischio, cause e misure preventive: l’opuscolo Inail su caduta dall’alto dei gravi

Caduta dall’alto dei gravi: più del 35% dei casi di infortunio si verifica nelle costruzioni. Dall’Inail l’approfondimento delle dinamiche, dei fattori di rischio e delle cause

Il nuovo opuscolo Inali, facente parte della collana di schede informative del sistema di sorveglianza Infor.MO, analizza gli infortuni dovuti alle cadute dall’alto dei gravi.

Nel documento vengono analizzate le dinamiche ed i specifici fattori di rischio degli eventi mortali avvenuti nei luoghi di lavoro; in particolare è così articolato:

  • dati descrittivi
  • analisi delle dinamiche infortunistiche
  • possibili misure preventive
  • riferimenti bibliografici/normativi e storiografia

Dati descrittivi

In riferimento al periodo 2008/2012, gli infortuni dovuti alla caduta dall’alto dei gravi rappresentano il 16,8% dei 1.649 eventi mortali accaduti in quegli anni.

In particolare, i settori maggiormente colpiti sono:

  • costruzione, il 35,1%
  • comparto manifatturiero, il 29,6%
  • agricolo, il 16,8%

In merito alle dimensioni aziendali si ha:

  • il 61,8% dei casi è avvenuto nelle micro-imprese (fino a 9 dipendenti)
  •  l’11,5%, invece, nelle medio-grandi imprese (da 50 addetti in su)

Ulteriori percentuali riguardano, infine, le caratteristiche anagrafiche e la tipologia di lesioni riportate, rispettivamente:

  • il 34,9% degli infortuni mortali si ha nei lavoratori oltre i 51 anni di età
  • nel 67,3% dei casi si ha lo schiacciamento come trauma predominante

Fattori di rischio e cause degli infortuni

Dall’analisi infortunistica effettuata su 85 casi emerge che per la tipologia d’incidente caduta dall’alto di gravi:

  • il 54,1% avviene durante la movimentazione dei carichi in ogni sua fase
  • il 27,6% riguarda crollifrane e smottamenti del terreno avvenuti principalmente all’interno degli scavi non puntellati o non protetti
  • il 12,9% è dovuto a stoccaggio errato di materiale
  • il 5,9% riguarda, infine, altre situazioni (ad esempio, la caduta di un cancello fuoriuscito dalle guide, la caduta di un autoveicolo posizionato sul ponte di sollevamento all’interno di un’autofficina, ecc.)

Analizzando le cadute dall’alto dei gravi durante la movimentazione dei carichi, si deduce che:

  • il 69,6% dei casi mortali avvengono o per errori di procedura o per usi errati, o impropri dell’ attrezzatura
  • nel 24% dei casi di caduta del grave per cedimento dell’attrezzatura di sollevamento o trasporto, il fattore principale di rischio è la carenza di manutenzione dell’attrezzatura stessa
  • nel 6,4% dei casi di caduta a causa dell’urto durante la movimentazione, si evidenzia quale fattore di rischio l’errore di manovra per mancanza di formazione, informazione o addestramento adeguati

L’analisi dei infortuni mortali conseguenti a crolli, frane e smottamenti del terreno evidenzia che:

  • nel 60,8% dei casi il fattore di rischio principale è rappresentato dall’ambiente lavorativo privo delle necessarie misure di sicurezza (ad esempio l’assenza di armature di protezione degli scavi o la presenza di materiale di risulta sul ciglio dello scavo)

Misure preventive

In relazione alle categorie di rischio più frequenti si passa poi ad analizzare le possibili misure di prevenzione e protezione.

Nelle lavorazioni che prevedono il sollevamento dei carichi si evidenzia la necessità di:

  • organizzare preventivamente le lavorazioni e i luoghi di lavoro
  • effettuare regolare manutenzione, controllo e verifica dei mezzi di sollevamento e trasporto
  • utilizzare idonei sistemi di imbracatura
  • segnalare in maniera idonea lo spazio di manovra del carico; impedire l’accesso; formare adeguatamente i lavoratori

Per la messa in sicurezza dei lavoratori nelle lavorazioni in cui si verificano cadute dall’alto dei gravi dovute a crolli, frane e smottamenti (ad esempio sbancamento, scavo, ecc.) è necessario pianificare le attività, ossia:

  • prevedere modalità di scavo con inclinazioni che impediscono frane
  • predisporre armature di consolidamento del terreno
  • delimitare la zona di pericolo con opportune segnalazioni
  • vietare di depositare materiali sul ciglio degli scavi

Le misure preventive circa le cadute dall’alto dei gravi dovute a stoccaggio errato di materiale sono, in generale, di natura organizzative, gestionali, procedurali e formative.

 

Clicca qui per scaricare l’opuscolo Inail

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