Cosa mangiare sul luogo di lavoro? Ecco i suggerimenti dell’Inail

Alimentazione e lavoro, dall’Inail le 5 regole fondamentali in tema di prevenzione alimentare. I suggerimenti per lavoratori e datori di lavoro

Le malattie croniche non trasmissibili uccidono nel mondo circa 40 milioni di persone ogni anno (pari al 70% dei decessi), l’86% dei decessi in Europa; sono malattie legate a stili di vita non salutare, tra cui la scorretta alimentazione.

Partendo da tali dati, L’Inail ha pubblicato di recente una serie di schede di approfondimento sul benessere negli ambienti di vita e di lavoro. Tra queste segnaliamo la scheda Alimentazione e lavoro, contenente indicazioni per la prevenzione e la buona salute in rapporto agli alimenti che quotidianamente mangiamo, nonché un’offerta mirata da parte delle mense.

Secondo un Rapporto del 2005 dell’Ufficio internazionale del lavoro, ripreso dall’Inailun regime alimentare troppo povero o un’alimentazione troppo ricca sul luogo di lavoro può provocare una perdita di produttività del 20%; un’alimentazione bilanciata, adeguata e completa è sufficiente per garantire un buon livello di performance mentale e fisica.

In particolare, i fattori da considerare in una corretta dieta sono:

  • le proprietà energetiche e nutritive dei vari alimenti
  • il tipo di lavoro svolto (sedentario, vario, leggero, pesante)
  • l’ambiente in cui viene svolto (temperatura, umidità, ecc.)
  • l’orario di lavoro (continuato, turni)
  • il tipo di alimentazione abituale (nazionalità, religione, ecc.)
  • le attività extra lavorative (sport, secondo lavoro, hobby)

Contenuti

Nel dettaglio, il documento riporta alcuni dati generali sul rapporto che esiste tra un’alimentazione scorretta e alcune malattie croniche non trasmissibili, quali:

  • cardiovascolari (17,7 milioni di persone ogni anno)
  • tumori (8,8 milioni)
  • malattie respiratorie (3,9 milioni)
  • diabete (1,6 milioni)
  • dismetaboliche
  • ecc.

Detta, inoltre, le cinque regole fondamentali per una corretta alimentazione anche al lavoro:

  1. Più frutta e verdura (almeno cinque porzioni al giorno)
  2. Meno grassi (grasso della carne, formaggi grassi, burro, olio)
  3. Più varietà combinando gli alimenti:
    • pasta, pane, patate, riso e cereali (carboidrati) devono essere assunti ogni giorno
    • carne, pesce, uova (proteine animali da cui ricaviamo gli aminoacidi che sono i costituenti essenziali per la formazione dei muscoli). La carne e le uova dovrebbero essere mangiate non più di due-tre volte a settimana, privilegiando il pesce (ricco di omega 3)
    • legumi (ottime fonti di proteine, contengono pochi grassi e molta fibra alimentare che regola i livelli di colesterolo e zucchero nel sangue)
    • latte, yogurt e formaggi (proteine di elevata qualità biologica, alcune vitamine e calcio). I formaggi dovrebbero essere mangiati come pasto, non dopo un pasto, e al massimo due volte a settimana
    • frutta, verdura e ortaggi (contengono rilevanti quantità di minerali, vitamine e antiossidanti) sono alimenti a basso contenuto calorico
    • condimenti (salse, maionese, burro, olio), alcolici (aperitivi, vino, birra, amari, superalcolici), sale e dolci sono alimenti e bevande di cui è necessario limitare al massimo il consumo
  4. Più attenzione alle porzioni: l’alimentazione frazionata in tre pasti principali e uno o due spuntini al giorno consente un più armonico rifornimento di energia e un minore impegno digestivo
  5. Acqua in abbondanza (almeno 1 litro e mezzo al giorno)

Sono anche presenti:

  • suggerimenti per i lavoratori su cosa mangiare giornalmente per mantenere una buona salute e il peso forma, dal momento che almeno un pasto al giorno è consumato al lavoro
  • suggerimenti per i datori di lavoro al fine di fornire un’offerta alimentare salutare e a buon prezzo, ponendo particolare attenzione ai cibi offerti dalle mense e dai distributori automatici

Infine, una tabella in cui sono indicati i valori (Kcal/h) per classi di lavoro e per sesso calcolati su un’ipotetica tipologia lavorativa in un ipotetico individuo “medio”, dal peso standard (65 Kg per l’uomo e 55 Kg per la donna), di età e caratteristiche fisiche “medie”.

 

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