Sbloccati 36 milioni di euro per la progettazione di scuole innovative e poli per l’infanzia

Via libera della Camera agli emendamenti al decreto Emergenze: 27 milioni di euro per le scuole innovative e 9 milioni per i poli per l’infanzia, nonché la messa in sicurezza degli edifici scolastici

Il 18 ottobre scorso le commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera dei Deputati hanno approvato due emendamenti al decreto Emergenze (dl Genova n. 109/2018) predisposti dal Miur, che destinano 36 milioni di euro in materia di edilizia scolastica (come annunciato nel comunicato del Miur).

Lo scopo degli emendamenti è quello di semplificare ed accelerare le procedure per mettere a disposizione degli Enti locali i finanziamenti, necessari anche per la progettazione delle 50 scuole innovative del concorso bandito dal Miur, conclusosi nel novembre 2017 con la proclamazione dei vincitori.

Primo emendamento al decreto Emergenze

Il primo emendamento sblocca:

  • 27 milioni di euro per il triennio 2018/2020 per la progettazione di scuole innovative individuate con il concorso di idee espletato tra il 2016 e il 2017
  • 4,5 milioni di euro all’anno per il prossimo biennio, per la progettazione di Poli dell’infanzia  che, secondo quanto stabilito dal dlgs 65 del 2017, devono essere realizzati con uno stanziamento sempre da parte dell’Inail di massimo 150 milioni di euro. Si tratta di poli per bambini dai tre mesi fino ai sei anni, da realizzare nelle Regioni interessate.

Ricordiamo che il concorso di idee pubblicato a maggio 2016 per la progettazione e la realizzazione delle scuole innovative da un punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, aveva ricevuto parere negativo da parte dell’Anac ad aprile, per poi essere riabilitato nella bozza iniziale del Decreto Emergenze.

Pertanto, dopo il fallimento del concorso per le scuole innovative, probabilmente i 27 milioni di euro per le scuole innovative e i 9 milioni per i poli per l’infanzia saranno destinati a nuove gare per l’affidamento dei progetti, e non tramite concorso.

Le risorse permettono di coprire i costi di progettazione a carico degli Enti locali che al momento non dispongono delle risorse necessarie; i fondi, comunque, non provengono da un nuovo stanziamento ma dai fondi destinati al pagamento dei canoni di locazione delle scuole da corrispondere all’Inail.

Secondo emendamento al Decreto Emergenze

Il secondo emendamento consente, invece, di recuperare le risorse stanziate e rimaste inutilizzate con un Programma di edilizia scolastica del 2009, da destinare ad interventi di messa in sicurezza degli edifici.

 

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Clicca qui per vedere al comunicato stampa del Miur

 

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