Contributi Inarcassa, come chiedere la deroga al minimo integrativo

Sanzioni Inarcassa 2016, bocciata la riforma per sanzioni più leggere

Sanzioni Inarcassa 2016, il Ministero del Lavoro ha bocciato la riforma del sistema che prevedeva sanzioni light per ritardato pagamento

Misure di alleggerimento sazioni Inarcassa 2016

A febbraio 2016 Inarcassa aveva approvato un provvedimento contenete nuove misure finalizzate ad alleggerire il sistema sanzionatorio applicato dall’Ente di previdenza ed assistenza per gli architetti e gli ingegneri liberi professionisti.

In particolare, aveva previsto sanzioni light correlate al tempo di ritardo:

  • 0,5% mensile per i primi 12 mesi di ritardo
  • 1% mensile dal 13° al 24° mese di ritardo
  • 1,5% mensile dal 25° mese al 36° mese di ritardo
  • 2% mensile dal 37° mese fino al 48° mese di ritardo
  • 60% fisso dal 49° mese di ritardo

Inoltre era stata prevista la riduzione delle aliquote indicate a favore degli iscritti che complessivamente abbiano maturato un debito per i contributi dovuti e non pagati:

  • riduzione del 50% per un debito pari o inferiore a 10.000 euro
  • riduzione del 30% per un debito compreso tra 10.001 e 15.000 euro
  • riduzione del 20% per un debito compreso tra i 15.001 e 20.000 euro

La bocciatura del Ministero

Il Ministero del lavoro ha bocciato la riforma di alleggerimento del sistema di sanzioni Inarcassa 2016: con una nota del 20 aprile 2016 ha chiarito che la revisione del sistema di penalità per chi paga in ritardo i contributi incentiverebbe gli iscritti a non pagare e metterebbe in pericolo la stabilità delle finanze pubbliche, con un possibile effetto incentivo all’evasione.

Rimaniamo ora in attesa di una nuova versione della riforma del sistema sanzionatorio; nelle prossime settimane Inarcassa verificherà i punti deboli della riforma e la riproporrà, ma l’impianto e le intenzioni rimarranno uguali.

 

Clicca qui per scaricare il Regolamento Generale di Previdenza Inarcassa (aggiornato al 26 marzo 2014)

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