Nuovi chiarimenti delle Entrate sugli Indici sintetici di affidabilità

Controlli per punteggi bassi, cause di esclusione, modifiche all’ISA precompilato, ecco alcuni dei chiarimenti delle Entrate

Con la circolare n. 17 del 2 agosto 2019 l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti in merito alle modalità applicative degli indici sintetici di affidabilità fiscale, ISA, per il periodo d’imposta 2018.

In merito agli ulteriori dubbi avanzati e forniti alle associazioni di categoria e agli ordini professionali circa la corretta applicazione degli indici, l’Agenzia ha pubblicato la nuova circolare n. 20/E del 9 settembre 2019.

Domande/risposte sugli ISA

Il documento raccoglie, quindi, una serie di domande e risposte divise nelle seguenti macro aree tematiche:

  • utilizzo degli ISA ai fini delle attività di analisi del rischio e selezione: quesiti compresi in questa area tematica riguardano le attività di selezione e analisi del rischio basate sulle risultanze degli ISA;
  • cause di esclusione: tale area tematica include i quesiti relativi alle diverse fattispecie cui sono correlate ipotesi di esclusione dall’applicazione degli ISA per il periodo d’imposta 2018;
  • segnalazioni relative agli indicatori e al funzionamento del software: i quesiti riguardano aspetti correlati ai risultati derivanti dall’elaborazione del software Il tuo ISA ed agli indicatori;
  • coefficiente individuale: sono illustrate le dinamiche di funzionamento di tali coefficienti;
  • compilazione dei modelli: nell’area tematica sono inclusi quesiti relativi alla corretta compilazione dei modelli ISA 2019;
  • dati delle precompilate: sono riportati i quesiti afferenti ai dati resi disponibili dall’Agenzia delle entrate necessari per l’applicazione degli ISA;
  • regime premiale: in questa sezione sono riportati i quesiti riguardanti i benefici premiali previsti dalla normativa ISA;
  • proroga dei versamenti: sono riportati i quesiti riguardanti la proroga dei versamenti al 30 settembre disposta dall’articolo 12- quinquies, commi 3 e 4, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34;
  • ulteriori componenti positivi: la sezione riguarda i quesiti relativi agli effetti della indicazione di ulteriori componenti positivi per migliorare il profilo di affidabilità

Di seguito alcuni esempi di domanda e risposta contenute nel documento:

Come vengono considerati i contribuenti che presentano un punteggio particolarmente basso? 

L’Agenzia ha risposto che l’attribuzione di quel punteggio non comporta, di per sé, l’attivazione di un’attività di controllo; terrà conto di un livello di affidabilità minore o uguale a 6 ai fini della definizione delle specifiche strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale.

Quando è possibile modificare l’Isa precompilato?

L’Agenzia ha chiarito che in caso di criticità evidenziate dagli indicatori di anomalia, i contribuenti possono modificare i dati precalcolati dopo averli verificati e procedere a calcolare un’altra volta il proprio Isa; tuttavia, non tutte le variabili precalcolate sono modificabili.

Come sono cambiati gli Isa dopo le modifiche del DM 9 agosto 2019?

Il dm 9 agosto 2019, come chiarito dalle Enatrate, non ha apportato alcuna modifica al contenuto delle variabili “precalcolate” ma si è limitato ad esplicitarne le modalità di calcolo e, di conseguenza, il contribuente o l’intermediario non deve procedere a nessuna nuova acquisizione dei dati precalcolati.

Cosa fare in assenza di dati precompilati?

La risposta delle Entrate è che i dati relativi ad alcune delle variabili precalcolate sono presenti solo se le variabili risultano utilizzate dallo specifico Isa.

 

Clicca qui per scaricare la circolare n. 20/E


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