Incentivi per la valorizzazione edilizia, le risposte delle Entrate

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Esclusi gli incentivi per la valorizzazione edilizia in caso di cessione di terreni; ok alle agevolazioni in caso di cessione a favore di cooperative edilizie

L’Agenzia delle Entrate, in merito alle richieste di chiarimento avanzate da due società, ha precisato i casi in cui è possibile applicare gli incentivi per la valorizzazione edilizia, introdotti dal dl 34/2019 (decreto Crescita).

Gli incentivi

In base a quanto stabilito dall’art. 7 del dl Crescita, infatti, fino al 31 dicembre  2021 è consentita l’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 in caso di trasferimenti, al ricorrere delle seguenti condizioni:

  • l’acquisto deve avvenire entro il 31 dicembre 2021 da parte di imprese che svolgono attività di costruzione o ristrutturazione di edifici;
  • l’acquisto deve riguardare un “intero fabbricato” indipendentemente dalla natura dello stesso.

Inoltre, entro 10 anni dalla data del trasferimento, l’acquirente deve provvedere:

  • alla demolizione e ricostruzione di un nuovo fabbricato anche con variazione volumetrica, ove consentito dalle normative urbanistiche, oppure, a effettuare interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia (articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d) del dpr n. 380/2001) – in entrambi i casi (ricostruzione o ristrutturazione edilizia) il nuovo fabbricato deve risultare conforme alla normativa antisismica e deve conseguire una delle classi energetiche Nzeb (Near zero energy building), A o B;
  • all’alienazione delle unità immobiliari il cui volume complessivo superi il 75% del volume dell’intero fabbricato.

Quesiti

Con riferimento a tale disciplina agevolativa, viene rispettivamente chiesto se è possibile usufruire dei suddetti benefici nel caso di cessione di:

  • alcuni terreni, sui quali attualmente insistono alcuni fabbricati industriali dismessi che il venditore, ossia l’istante, intende demolire prima della cessione;
  • un edificio residenziale.

Risposte dell’Agenzia delle Entrate

Con la risposta n. 511/2019, l’Agenzia delle Entrate nega l’applicazione delle agevolazioni in quanto oggetto della compravendita è un terreno edificabile, non citato e quindi escluso dalla disposizione di agevolazione in esame.

Al contrario, la risposta n. 515/2019 è positiva in quanto l’acquisto riguarda un intero fabbricato, ossia la tipologia che la norma intende agevolare per rigenerare il tessuto urbano.

Si precisa che la disciplina di riferimento generale è l’art. 16-bis comma 1, lett. i), del TUIR, che qualifica agevolabili gli interventi che riguardano il consolidamento delle parti strutturali di edifici o complessi di edifici esistenti, mentre per le specifiche misure si fa riferimento alle norme del dl n. 63/2013.

Ai sensi del comma 1-sexies.1 del citato art. 16:

le detrazioni di cui ai commi da 1-bis a 1-sexies sono usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari […] nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

Inoltre, conclude l’Agenzia, i soci della cooperativa potranno, eventualmente, fruire delle altre agevolazioni previste per gli interventi antisismici ai sensi dell’art. 16 del citato dl n. 63 del 2013.

 

estimus
estimus

 

Clicca qui per scaricare le risposte delle Entrate n. 511 – 515

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