Per l’esproprio di beni a favore dello Stato nessuna imposta di registro

Chiarimenti dalle Entrate: ok all’esenzione dalle imposte indirette per l’esproprio di beni a favore dello Stato, a prescindere dal soggetto espropriante

Per gli atti di esproprio di beni a favore del Demanio dello Stato non sono dovute:

  • imposta di registro
  • imposta di bollo
  • imposte ipotecarie e catastali

Il regime di tassazione agevolato trova applicazione anche in riferimento agli atti di espropriazione attuati dai concessionari delegati dello Stato, a condizione che l’effettivo beneficiario è il Demanio dello Stato, che acquista direttamente ed immediatamente la proprietà dei beni espropriati.

A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 66/E del 19 settembre 2018, in risposta ad una serie di quesiti posti circa la procedura di espropriazione in favore dello Stato e l’applicabilità o meno del regime di esenzione dalle imposte indirette.

Quesito

I quesiti posti all’attenzione riguardano i casi in cui gli istanti, nell’ambito della procedura espropriativa delle aree necessarie per l’esecuzione di opere pubbliche, agiscono in veste di concessionari delegati dello Stato e curano le relative formalità e volture inerenti il passaggio di tali aree a favore del “Demanio dello Stato”; mentre l’effettivo beneficiario dell’espropriazione resta il Demanio dello Stato.

Pertanto, viene chiesto se anche in tali condizioni è possibile l’esenzione dall’imposta di registro disposta, per i trasferimenti a favore dello Stato, come previsto dall’art. 57, comma 8, del Testo Unico dell’imposta di Registro.

Risposta delle Entrate

Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate (Risoluzione n. 66/2018), la norma stabilisce l’esenzione dall’imposta di registro per gli atti di esproprio e per gli atti di cessione volontaria, posti in essere in dipendenza di una procedura di esproprio, qualora l’espropriante o l’acquirente sia lo Stato:

In particolare (art. 57, comma 8, del TUR):

Negli atti di espropriazione per pubblica utilità o di trasferimento coattivo della proprietà o di diritti reali di godimento  l’imposta è dovuta solo dall’ente espropriante o dall’acquirente senza diritto di rivalsa; (…) l’imposta non è dovuta se  espropriante o acquirente è lo Stato.

Pertanto, a detta delle Entrate, l’esenzione si ha anche nel caso in cui il soggetto che provvede alle procedure necessarie per l’esproprio delle aree (il concessionario delegato per l’esecuzione di opere pubbliche) sia diverso dallo Stato.

Nel caso in esame, infatti, gli atti di esproprio, sebbene stipulati dal concessionario delegato, producono i loro effetti direttamente ed immediatamente in capo allo Stato, senza mai transitare per il patrimonio del soggetto espropriante.

Inoltre, viene chiarito che il trasferimento allo Stato dei beni espropriati gode anche dell’esenzione dalle imposte ipotecarie e catastali, dall’imposta di bollo e dalle tasse ipotecarie (ai sensi degli artt. 1, comma 2 e 10, comma 3, del dlgs 347/1990 – TUIC).

Come per l’imposta di registro, l’interesse dello Stato si ritiene soddisfatto anche quando lo Stato acquista, direttamente ed immediatamente, la proprietà dei beni espropriati.

 

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Clicca qui per scaricare la risoluzione n. 66/E del 19 settembre 2018

 

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