Rischio sismico, idrogeologico e consumo di suolo: ecco i Comuni più a rischio

La ricerca Cresme/Cnappc su come la combinazione del rischio sismico, idrogeologico e consumo di suolo ricade sui territori italiani: 442 i Comuni ad alto rischio

In molti Comuni italiani è presente sia il rischio simico che idrogeologico (rischio di frana e di alluvione); se contestuali, tali rischi  amplificano esponenzialmente le conseguenze che possono diventare catastrofiche per la popolazione.

Nella ricerca del Creme e Cnappc “Lo stato del territorio italiano, tra rischio sismico, idrogeologico, e consumo di suolo” per la prima volta vengono analizzati gli effetti combinati dei rischi sul territorio nazionale. 

Il documento evidenzia come i Comuni a rischio alto e medio-alto siano caratterizzati dalla compresenza dei 3 elementi di rischio naturale.

L’obiettivo della pubblicazione è quello di individuare in quali Comuni si concentrano i pericoli di origine naturale, valutando il rischio in funzione della popolazione esposta.

In particolare sono stati considerati i seguenti elementi:

  • il peso della superficie comunale esposta al rischio idrogeologico
  • la quota di suolo impermeabilizzato
  • la classificazione sismica comunale
  • il numero di eventi di dissesto che si sono verificati nell’ultimo secolo nei comuni
  • la popolazione esposta al pericolo sismico, di frana e di alluvione

Sintesi del rapporto Cresme/Cnappc

Dai risultati delle analisi svolte, si ha che i Comuni più esposti al rischio si trovano:

  • lungo la dorsale appenninica
  • in Sicilia
  • nelle prealpi venete

Sono, infatti, Comuni interessati sia da una elevata sismicità (tutti i comuni rientrano nella zona sismica 1 o 2), sia da problemi di dissesto idrogeologico (ampie aree comunali sono a rischio elevato di frana o di alluvione e nelle quali insistono attività economiche o abitazioni).

Tra i Comuni con più elevato rischio emergono le seguenti città, e solo per citare le principali:

  • Napoli
  • Palermo
  • Catania
  • Messina
  • Brescia
  • Reggio Calabria
  • Perugia
  • Foggia
  • Rimini
  • Salerno

Tutte le città sono in zona sismica 1 o 2; in media la superficie ad elevato rischio di frana rappresenta il 5,4% della superficie comunale e quella ad elevato rischio di alluvione è pari all’8,5%.

Comuni a rischio alto e medio alto

Dallo studio emerge che in Italia il 27% dei Comuni ha un rischio naturale alto o medio alto (pari a 2.132 comuni), per una superficie territoriale complessiva di quasi 95.000 kmq (pari al 31% del totale del territorio nazionale) e una popolazione di 19,8 milioni di abitanti (pari al 34%).

Il rischio è ripartito nel seguente modo:

  • rischio alto: 442 comuni interessati, per una superficie territoriale di quasi 18.000 kmq (5,9% della superficie nazionale) e 8,2 milioni di abitanti (il 13,7% della popolazione italiana)
  • rischio medio-alto: 1690 comuni interessati, per una superficie territoriale di circa 77.000 kmq ( il 25% del territorio nazionale) e 11,6 milioni di persone (il 19,4% della popolazione italiana)

 

Clicca qui per scaricare la sintesi del rapporto

Clicca qui per scaricare EdiLus-CRS, il software per la classificazione sismica degli edifici

 

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