Bando riqualificazione periferie, novità per gli enti aggiudicatari. In Gazzetta il decreto

Bando riqualificazione periferie: agli enti aggiudicatari sono erogati contributi annuali a fronte dell’avanzamento dei lavori e dei servizi non ancora finanziati

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale  il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 giugno 2017, contenente:

Integrazioni delle disposizioni contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 febbraio 2017 in materia di riqualificazione e sicurezza delle periferie.

Il provvedimento riguarda gli enti aggiudicatari del bando (decreto 25 maggio 2016) per la presentazione di progetti di miglioramento della qualità del decoro urbano, di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie esistenti, rivolti all’accrescimento della sicurezza territoriale e al potenziamento delle prestazioni urbane.

Parliamo del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia, istituito dalla legge di Stabilità 2016.

Il decreto 6 dicembre 2016 contiene l’approvazione della graduatoria circa gli interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate.

Il decreto 16 febbraio 2017 interviene, invece, in modica dei precedenti decreti (25 maggio e 6 dicembre 2016) per descrivere le nuove tempistiche per l’erogazione delle diverse quote di finanziamento, in funzione di determinate verifiche da compiersi.

Dpcm 16 giugno 2017

Il recente dpcm di giugno dispone che:

  • fermo restante le modalità di erogazione dei finanziamenti, di cui al dpcm 16 febbraio 2017, agli enti aggiudicatari siano erogati contributi annuali a fronte dell’avanzamento dei lavori e dei servizi che non siano già stati finanziati, fino al limite del 95% di avanzamento dei lavori
  • i contributi annuali siano erogati previa verifica
    • dello stato di avanzamento dei singoli interventi
    • dell’implementazione dei dati nel sistema informativo predisposto dalla Presidenza del Cdm
    • dell’attestazione trasmessa dal responsabile unico del
      procedimento tramite una relazione tecnica di monitoraggio,
      comprovante lo stato di avanzamento dei lavori e dei servizi
    • di tutte le eventuali informazioni specificamente prescritte dalle convenzioni anche in ragione delle peculiari caratteristiche di ciascun progetto

 

Clicca qui per scaricare il dpcm 16 giugno 2017

 

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