Rinascita urbana: il Governo stanzia un miliardo per migliorare la qualità dell’abitare

Annunciato il nuovo piano pluriennale del MIT per la riqualificazione urbana dei Comuni con situazioni di marginalità economica e sociale importanti

Con la legge di Bilancio 2020, il Governo si appresta a lanciare il piano “Rinascita urbana” il pacchetto di misure pensate per la riqualificazione urbana. E’ previsto, infatti, lo stanziamento di un miliardo di euro per migliorare la qualità dell’abitare: dalla rigenerazione degli edifici, al sostegno alle famiglie in affitto, ai cantieri nei piccoli Comuni.

Come annunciato dal Ministro delle Infrastrutture:

 l’ambito d’intervento del piano saranno i Comuni con situazioni di marginalità economica e sociale importanti, degrado edilizio e carenza di servizi, oltre a spazi consistenti e inutilizzati da riqualificare (…) Il piano prevede lo sviluppo di dotazioni urbane e di servizi connessi all’abitare come il primo soccorso, il medio e piccolo commercio, gli spazi collettivi e relazionali; la riconversione di immobili e spazi oggi inutilizzati pubblici e privati; la manutenzione straordinaria; il miglioramento sismico, sostenibilità energetica e innovazione tecnologica con la trasformazione di edifici da tradizionali a intelligenti, fibra ottica e incremento della domotica; il co-house, gli spazi di socializzazione all’interno dei condomini, residenze temporanee destinate a studenti.

Cos’è

“Rinascita urbana” è un programma pluriennale innovativo atto a garantire la rinascita dei centri urbani; punta alla:

  • riqualificazione ed incremento dell’edilizia residenziale pubblica e sociale;
  • rigenerazione urbana di spazi già costruiti ma in disuso;
  • miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza dei luoghi urbani;
  • avvio di cantieri nei piccoli Comuni.

Stanziamento

Il piano prevede lo stanziamento di 1 miliardo di euro; con il cofinanziamento delle Regioni e la possibilità dell’apporto di risorse private, come quelle di Cassa depositi e prestiti. Il piano sarà comunque cumulabile con le altre misure a favore della casa, come sismabonus ed ecobonus.

Una parte consistente del piano verrà destinata ad agevolare l’accesso all’affitto per le famiglie che si trovano in difficoltà finanziarie.

Beneficiari

L’ambito d’intervento è definito dai Comuni con situazioni di marginalità economica e sociale importanti, degrado edilizio e carenza di servizi, oltre a spazi consistenti e inutilizzati da riqualificare.

Modalità di accesso

E’ possibile accedere alle risorse attraverso un bando pubblico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; la valutazione dei progetti avverrà da parte di una commissione composta da esperti dalla elevata professionalità. Il finanziamento massimo richiesto è di 20 milioni di euro per ciascun progetto.

Servizi connessi

Prevista la realizzazione di servizi connessi all’abitare, quali:

  • primo soccorso, spazi collettivi e relazionali, piccolo commercio;
  • manutenzione straordinaria;
  • adeguamento antisismico, sostenibilità energetica;
  • co-housing, residenze per studenti, spazi di socializzazione nei condomini.

 

Clicca qui per vedere la comunicazione sul sito del Governo

 


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