Rilascio del DURC automatico per le imprese che vantano crediti nei confronti delle PA?

L’integrazione del rilascio automatico del DURC sarebbe in linea con le ultime pronunce del Ministero del Lavoro, volte ad agevolare ile imprese in crisi affinché possano continuare a svolgere la propria attività.

Integrare in fase di conversione in Legge il Decreto sui debiti della PA, prevedendo il rilascio automatico del DURC per le imprese che vantano crediti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni.

E’ questa una delle osservazioni presentate dall’ANCE (Associazione Nazionale dei Costruttori Edili) sul D.L. 35/2013 per lo sblocco dei pagamenti alle imprese (v. articolo “Pagamento dei debiti della PA nei confronti di imprese e professionisti. Pubblicato il Decreto Legge”).
Secondo l’ANCE nei casi in cui sia possibile certificare che gli oneri contributivi e assistenziali non ancora versati dall’impresa possano essere compensati con crediti di importo uguale o superiore nei confronti dello Stato, il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) andrebbe rilasciato automaticamente.
La normativa attuale prevede che l’imprenditore creditore della Pubblica Amministrazione debba essere in regola con il DURC (e quindi deve aver pagato i contributi) per riscuotere i propri crediti.
L’integrazione del rilascio automatico del DURC sarebbe in linea con le ultime pronunce del Ministero del Lavoro, volte ad agevolare il rilascio del DURC alle imprese in crisi affinché possano continuare a svolgere la propria attività.

Tra le proposte lanciate dall’ANCE, segnaliamo le richieste di

  • ampliare il ricorso all’istituto della permuta di immobili quale modalità di pagamento del corrispettivo da parte dell’amministrazione
  • obbligare le Pubbliche Amministrazioni a registrare tutte le fatture inevase, anche quelle successive alla data del 31 dicembre 2012, sulla piattaforma telematica di certificazione dei crediti P.A.
  • sospendere i lavori da parte del soggetto esecutore in caso di mancato pagamento da parte della stazione appaltante di importo inferiore a quello attualmente previsto, portandolo al 10% dell’importo netto contrattuale

Clicca qui per scaricare le proposte formulate dall’ANCE

 

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