Riforma del condominio, riparte la discussione in Senato

Riparte al Senato la discussione sul Disegno di Legge di riforma del condominio (D.d.L. AS 71).
Secondo il relatore Franco Mugnai il testo potrebbe venire approvato ad ampia maggioranza entro l’estate, per poi passare alla Camera.

Riparte al Senato la discussione sul Disegno di Legge di riforma del condominio (D.d.L. AS 71).
Secondo il relatore Franco Mugnai il testo potrebbe venire approvato ad ampia maggioranza entro l’estate, per poi passare alla Camera.
Tra le novità previste dal progetto di legge all’esame del Senato figura la possibilità implicita di procedere alla cessione e alla divisione delle parti comuni.
L’amministratore durerà in carica due anni, sarà chiamato a rispondere del ritardo nell’azione contro i morosi, ad aprire un conto corrente condominiale accessibile (per visione) da tutti i condomini, e a dichiarare quali siano gli altri condominii da lui amministrati (all’atto della nomina).
Aumentano i casi in cui l’autorità giudiziaria può disporre la revoca dell’amministratore (su richiesta del singolo condomino): è il caso, ad esempio, della “possibile confusione tra la gestione del condominio, quella di altri condominii e le sue operazioni personali”.
Il bilancio condominiale dovrà essere redatto secondo i criteri di cassa e di competenza.
Previste modifiche anche alle maggioranze: le innovazioni per il miglior uso o il maggior rendimento delle parti comuni, per esempio, andranno approvate con una maggioranza degli intervenuti all’assemblea e 501 millesimi.
Vietati i lavori nelle singole unità immobiliari che possano nuocere alle parti comuni, anche se consentite da norme edilizie.

Clicca qui per scaricare il testo del DdL di riforma del Condominio

 
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