Riforma del condominio: concluso l’esame della commissione

La commissione Giustizia del Senato ha concluso l’esame del Disegno di Legge di riforma del condominio (D.d.L. AS 71 – Modifiche al codice civile in materia di disciplina del condominio negli edifici).

La commissione Giustizia del Senato ha concluso l’esame del Disegno di Legge di riforma del condominio (D.d.L. AS 71 – Modifiche al codice civile in materia di disciplina del condominio negli edifici).

Vediamo alcune delle novità del progetto di legge in questione. Il progetto di legge all’esame di palazzo Madama prevede che l’amministratore:

  • duri in carica due anni
  • sia chiamato a rispondere del ritardo nell’azione contro i morosi
  • sia tenuto ad aprire un conto corrente condominiale accessibile (per visione) da tutti i condomini
  • dichiari “la denominazione, nonché l’ubicazione, la denominazione e il codice fiscale degli altri condominii eventualmente amministrati” (all’atto della nomina).

Il testo approvato dalla Commissione Giustizia prevede, inoltre, l’aumento dei casi in cui l’autorità giudiziaria può disporre la revoca dell’amministratore (su richiesta del singolo condomino), quali, ad esempio:

  1. l’omessa convocazione dell’assemblea per l’approvazione del rendiconto condominiale, il ripetuto rifiuto di convocare l’assemblea per la nomina del nuovo amministratore o negli altri casi previsti dalla legge;
  2. la mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi, nonché di deliberazioni dell’assemblea;
  3. la mancata apertura ed utilizzazione del conto corrente per la gestione economica del condominio;
  4. la gestione secondo modalità che possono generare possibilità di confusione tra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell’amministratore o di altri condomini;
  5. l’aver acconsentito, con dolo o colpa, alla cancellazione delle formalità eseguite nei registri immobiliari a tutela dei diritti del condominio;
  6. l’aver omesso di agire per la riscossione forzosa delle somme dovute al condominio entro il termine previsto.

Il bilancio condominiale dovrà essere redatto secondo i criteri di cassa e di competenza.
Previste modifiche anche alle maggioranze: le “innovazioni dirette al miglioramento o all’uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni”, ad esempio, andranno approvate con una maggioranza degli intervenuti all’assemblea e 501 millesimi. Vietati i lavori nelle singole unità immobiliari che possano nuocere alle parti comuni, anche se consentiti dalle norme edilizie.

Clicca qui per scaricare il testo del “D.d.L. AS 71 – Modifiche al codice civile in materia di disciplina del condominio negli edifici” approvato dalla Commissione Giustizia del Senato

 

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