Riforma del condominio approvata dal Senato

Via libera del Senato al disegno di legge di riforma della disciplina sul condominio. Il testo passa ora all’esame della Camera.

Via libera del Senato al disegno di legge di riforma della disciplina sul condominio. Nella seduta antimeridiana del 26 gennaio 2011, infatti, l’Assemblea di Palazzo Madama ha approvato in prima lettura, con il nuovo titolo “Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici”, il testo unificato dei disegni di legge nn. 71, 355, 399, 119 e 1283, recante “Modifiche al codice civile in materia di disciplina del condominio negli edifici”.

Il provvedimento è stato approvato con i voti favorevoli di PDL, Lega e PD, mentre si sono astenuti i senatori dell’IDV e del c.d. “terzo polo” (FLI, UDC, API e MPA).
Il testo passa ora all’esame della Camera.
Ricordiamo che la riforma approvata al Senato prevede che l’amministratore:

  • duri in carica due anni
  • sia chiamato a rispondere del ritardo nell’azione contro i morosi
  • sia tenuto ad aprire un conto corrente condominiale accessibile (per visione) da tutti i condomini
  • dichiari “l´ubicazione, la denominazione e il codice fiscale degli altri condominii eventualmente amministrati” (all’atto della nomina).

Il testo prevede, inoltre, l’aumento dei casi in cui l’autorità giudiziaria può disporre la revoca dell’amministratore (su richiesta del singolo condomino), quali, ad esempio:

  • l’omessa convocazione dell’assemblea per l’approvazione del rendiconto condominiale o il ripetuto rifiuto di convocare l’assemblea per la nomina del nuovo amministratore;
  • la mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi, nonché di deliberazioni dell’assemblea;
  • la mancata apertura ed utilizzazione del conto corrente per la gestione economica del condominio;
  • la gestione secondo modalità che possono generare possibilità di confusione tra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell’amministratore o di altri condomini;
  • l’aver acconsentito, con dolo o colpa, alla cancellazione delle formalità eseguite nei registri immobiliari a tutela dei diritti del condominio;
  • l’aver omesso di agire per la riscossione forzosa delle somme dovute al condominio entro il termine previsto.

Il bilancio condominiale dovrà essere redatto secondo i criteri di cassa e di competenza.
Previste modifiche anche alle maggioranze in assemblea: le “innovazioni dirette al miglioramento o all’uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni”, ad esempio, andranno approvate con una maggioranza degli intervenuti all’assemblea e 501 millesimi.
Vietati i lavori nelle singole unità immobiliari che possano nuocere alle parti comuni, anche se consentiti dalle norme edilizie.

Clicca qui per scaricare il testo della Relazione Illustrativa della Riforma
Clicca qui per scaricare il testo del “D.d.L. AS 71 – Modifiche al codice civile in materia di disciplina del condominio negli edifici” approvato dalla Commissione Giustizia del Senato

 

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