Professionisti e piccole imprese: si concretizza la riduzione delle bollette prevista dal DL Rilancio

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Per piccoli esercizi commerciali, artigiani, ristoranti, professionisti ed imprese nei prossimi mesi si prevede un taglio delle bollette elettriche del 20 – 30 %

ARERA (l’Autorità per l’energia e l’ambiente) rende noto che, in applicazione di quanto previsto dall’art. 30 del decreto Rilancio, nei prossimi mesi si concretizzerà il taglio delle spese fisse delle utenze elettriche non domestiche.

Ciò significa che per le piccole imprese, come ad esempio piccoli esercizi commerciali, artigiani, bar, ristoranti, laboratori, professionisti e servizi (ossia i clienti in bassa tensione non domestici), si prevede un significativo alleggerimento delle bollette elettriche.

Il risparmio previsto porterebbe ad una riduzione della bolletta di aprile/maggio/giugno :

  • del 20 % / 30%  delle spese per le attività che hanno riaperto;
  • fino al 70 % per le attività che sono dovute restare chiuse.

La riduzione delle bollette elettriche

A pochi giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Rilancio, con una delibera, ARERA rende operativa la misura prevista dall’art. 30 del dl: una misura che proprio l’Autorità aveva proposto al Governo e al Parlamento per contrastare la crisi economica connessa all’emergenza COVID-19.

La riduzione prevista è di 600 milioni di euro per le bollette dell’elettricità delle utenze non domestiche connesse in bassa tensione attraverso la diminuzione delle componenti fisse delle tariffe, ossia:

  • spese di trasporto;
  • spese di distribuzione e misura;
  • oneri generali.

Beneficiari

La riduzione spetta ad esempio:

  • ai piccoli esercizi commerciali;
  • agli artigiani;
  • ai bar ed ai ristoranti;
  • ai laboratori;
  • ai professionisti;
  • ai servizi

Ossia le utenze non domestiche con potenza superiore a 3 kW.

Entità della riduzione – risparmi previsti

La riduzione riguarda il trimestre maggio / giugno / luglio.

Con la delibera ARERA viene azzerata la quota relativa alla potenza e applicata solo una quota fissa di importo ridotto (fissata convenzionalmente a quella corrispondente alla potenza impegnata di 3 kW), senza ridurre in alcun modo il servizio effettivo in termini di potenza disponibile.

Il risparmio per 3,7 milioni di clienti non domestici interessati arriva a valere circa 70 euro al mese per un cliente con contratto con potenza pari a 15 kW.

La misura sarà particolarmente incisiva sulla spesa totale della bolletta per gli esercizi commerciali ancora costretti alla chiusura, riducendola fino al 70%. Per gli esercizi che hanno riaperto, il risparmio si attesterà comunque tra il 20% e il 30% della spesa totale della bolletta.

Fatture già emesse

Se alla data di entrata in vigore del provvedimento dell’Autorità, fossero già state emesse fatture relative al corrente mese di maggio, i conguagli spettanti dovranno essere effettuati entro la seconda fatturazione successiva.

Come prevede il decreto Rilancio, l’ammontare economico necessario alla compensazione della riduzione tariffaria è a carico del Bilancio dello Stato.

Possibile un analogo provvedimento per acqua e rifiuti?

Per il presidente dell’ARERA:

La rapidità è parte integrante dell’efficacia, se si tratta di mettere a disposizione delle imprese  misure a sostegno della ripresa dell’attività. L’energia elettrica non è, tuttavia, l’unica voce di costo impattante sulle attività industriali.

La regolazione consente di garantire analoga ed efficiente allocazione delle risorse anche per gli eventuali provvedimenti normativi che il Governo decidesse di dedicare ai settori dell’acqua e dei rifiuti.

 

impiantus-elettrico

 

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