RIBA International Prize 2018: selezionate 3 opere di progettisti italiani

Ecco le opere che concorreranno al premio RIBA International quale “miglior edificio del mondo”: per l’Italia ci sono gli studi RPBW, Stefano Boeri A. e GGA

Lo scorso 12 dicembre è stata resa nota la longlist delle opere in lizza per l’edizione 2018 del prestigioso premio RIBA International.

Il RIBA International Prize, istituito nel 2015, è il primo premio globale per l’architettura creato dal Royal Institute of British Architects ed intende premiare “il miglior edificio del mondo”

Il premio celebra l’ambizione architettonica su scala globale ed è un invito a mostrare come il design sta affrontando le preoccupazioni di oggi.

62 le opere selezionate per questa edizione, provenienti da 29 Paesi: il vincitore uscirà da un rigoroso processo di valutazione che vedrà due esperti giurati visitare per ben due volte ciascuno degli edifici selezionati, prima che il Grand Jury, presieduto da Elizabeth Diller, partner del notissimo studio americano DSRNY (Diller Scofidio + Renfro), e di cui fanno parte Joshua Bolchover, co-fondatore di Rural Urban Framework, ed il coreografo Wayne McGregor CBE, individui i quattro finalisti che saranno visitati di persona per l’ultima volta.

L’opera vincitrice sarà annunciata a novembre 2018.

Il premio porta l’attenzione internazionale sui nuovi edifici più stimolanti e significativi creati in tutto il mondo, e con essi su un gruppo di talenti leader del settore che hanno immaginato tali opere e su clienti visionari che le hanno commissionate.

Nella precedente edizione (2016) il comitato per i premi del RIBA ha visitato edifici in oltre 20 paesi in cinque continenti: i progetti selezionati hanno rappresentato importanti novità nei loro contesti e comunità, dall’Azerbaijan a Città del Messico, alla Norvegia, al Perù, alle Azzorre, al nord della Francia. Il RIBA International Prize 2016 è stato assegnato a Grafton Architects per la loro opera UTEC (Universidad de Ingeniería y Tecnología) in Lima, Peru.

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Universidad de Ingeniería y Tecnología a Lima in Peru – progetto di Grafton Architects

Le 62 opere selezionate per l’edizione 2018 offrono un’ampia panoramica dello scenario architettonico contemporaneo: si va da Zaha Hadid Architects con la Stazione Marittima di Salerno a Foster + Partners con la sede della Xiao Jing Wan University di Shenzhen, in Cina, allo Studio Heatherwick con il nuovo Zeitz MOCAA di Città del Capo, in Sudafrica.

L’Italia è rappresentata da 3 opere: lo Stavros Niarchos Foundation Cultural Center ad Atene di Renzo Piano Workshop Buildings, il Bosco Verticale a Milano di Stefano Boeri Architects e l’AP House a Pieve di Cagna (Urbino) dello studio riminese GGA Gardini Gibertini Architetti.

 

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Stazione marittima di Salerno – Zaha Hadid

 

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Bosco verticale – Stefano Boeri

 

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Centro Culturale Fondazione Stavros Niarchos – Renzo Piano

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AP House Urbino – GGA Gardini Gibertini Architects

 

Tutte le sessantadue opere selezionate rappresentano, ciascuna nel loro specifico, progetti innovativi estremamente interessanti.

 

Scarica l’elenco completo dei progetti selezionati

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