Rettifica della rendita catastale proposta: la posizione dell’Agenzia del Territorio

L’Agenzia del Territorio ha diffuso la circolare n. 7/2005 inerente “Modalità e termini per la rettifica della rendita catastale “proposta” e relative annotazioni negli atti del catasto.”

L’Agenzia del Territorio ha diffuso la circolare n. 7/2005 inerente “Modalità e termini per la rettifica della rendita catastale “proposta” e relative annotazioni negli atti del catasto.”
Con tale provvedimento la Direzione Generale dell’Agenzia intende fornire, alle sedi provinciali, indicazioni in relazione alle modalità di rettifica delle rendite catastali proposte dai contribuenti, che in passato spesso sono state (e tuttora sono) oggetto di controversia presso le Commissioni Tributarie.
I contribuenti, infatti, ritengono illegittima la rettifica della rendita catastale effettuata oltre il termine di un anno previsto dal comma 3 dell’art.1 del D.M. 701/1994.
L’Agenzia del Territorio, ovviamente, non è dello stesso avviso. L’ex Catasto, infatti, non condivide la posizione dei contribuenti sostenendo che il succitato termine debba intendersi come termine ordinatorio e non perentorio; in pratica che la decorrenza del termine non impedisca all’Agenzia di modificare le proposte di classamento effettuate dagli utenti.
Nel documento sono citati i pronunciamenti di alcune Commissioni Tributarie Regionali che supportano la posizione assunta dall’Agenzia.

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Circolare n. 7/2005 inerente “Modalità e termini per la rettifica della rendita catastale “proposta” e relative annotazioni negli atti del catasto.”150 KbPDF
 
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