Appalti inferiori a 40mila euro

Chi è il responsabile dei lavori negli appalti pubblici?

Secondo l’Anac il responsabile dei lavori nelle opere pubbliche è il Rup e non l’appaltatore

L’Anac (autorità anticorruzione), a seguito di un’istanza di interpello avanzata dall’Ance, ha chiarito con il parere 223/2015 che il responsabile dei lavori negli appalti pubblici è il Rup (Responsabile unico del procedimento).

Nel caso specifico, l’Ance chiede se è legittimo che l’appaltatore assuma la qualifica e le competenze di responsabile dei lavori, in riferimento a quanto chiesto nella lettera di invito alla gara per i lavori di restauro conservativo finalizzati alla messa in sicurezza di una torre.

Al riguardo, l’Anac spiega che il testo unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008) definisce il responsabile dei lavori come “il soggetto che può essere incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso attribuiti dal decreto“.

Negli appalti pubblici, disciplinati dal D.Lgs. 163/2006 e dal Dpr 207/2010, il responsabile unico del procedimento assume il ruolo di responsabile dei lavori con una posizione di garanzia ai fini del rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro, sia nella fase generica dei lavori che durante il loro svolgimento, con un’attività di sorveglianza del loro rispetto.

Pertanto, il ruolo di garanzia non può essere assunto dall’appaltatore e la clausola contenuta nella lettera d’invito viola quanto disciplinato dal D.Lgs. 163/2006.

 

Clicca qui per scaricare il parere Anac 223/2015

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

1 commento
  1. Giantonello Sanna
    Giantonello Sanna dice:

    Si continua a commettere gli stessi errori del passato, è possibile che il legislatore e persino l’ANAC ancora non si siano resi conto che se davvero si vuole imporre la cultura della sicurezza nei cantieri non si può fare affidamento sulla figura del RUP che già ha il suo bel da fare per gestire il procedimento tecnico amministrativo di ogni singolo appalto con corollario di monitoraggi, invio di dati a mezzo mondo, rendicontazioni, caricamenti per gli innumerevoli adempimenti ai quali è costretto quotidianamente. Tutti sanno che gli oneri della sicurezza li paga profumatamente la stazione appaltante sia ai coordinatori delle varie fasi sia all’impresa esecutrice. A questo punto è normale chiedersi “cui prodest”? e quindi se non sia più giusto attribuire le responsabilità in capo a chi viene pagato per la specifica attività di prevenzione ?

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *