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Pubblicata la nuova bozza del nuovo regolamento appalti

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La commissione del MIT in questi giorni ha concluso l’elaborazione del nuovo regolamento appalti: la nuova bozza del testo

La commissione del Ministero delle Infrastrutture, composta da 13 esperti del settore, ed istituita per elaborare il nuovo regolamento appalti ha quasi concluso il suo lavoro.

Il testo, una volta ultimato, procederà nel suo lungo iter di approvazione che vede coinvolti il Ministero delle Infrastrutture, il Ministero dell’Economia, il Consiglio dei Ministri ed il Consiglio di Stato.

Il regolamento, un poco per la sua stessa natura (si tratta di un testo corposo da 313 articoli, su una materia delicata) ed un poco a causa dell’emergenza in atto, dovrebbe essere pubblicato per fine 2020 (in ritardo di un anno in base a quanto previsto dallo Sblocca cantieri).

La bozza del regolamento appalti

Ricordiamo che una prima bozza del regolamento era in circolazione già da fine 2019. Tra le novità contenute nelle bozze si segnalano:

  • appalto integrato su progetti di massima (contro cui si è schierata nettamente l’OICE, l’associazione delle società di ingegneria ed architettura aderente a Confindustria, secondo cui “non si può concepire nel regolamento del codice un ritorno infelice ad un modus operandi che ha prodotto i risultati peggiori della storia delle costruzioni in Italia, in spregio a tutto quanto affermato negli ultimi anni sulla centralità del progetto”);
  • appalti BIM vengono richiesti piani di formazione alle stazioni appaltanti, la previsione di capitolati informativi e di un’offerta di gestione informativa in fase di gara;
  • premi alle imprese più solide;
  •  semplificazione per i micro-affidamenti;
  • principio di rotazione per le gare;
  • congruità offerta limitata a costi della manodopera e al rispetto della sicurezza;
  • alleggerimento requisiti professionali del Rup in base all’importo dei contratti;
  • eliminazione della richiesta di dimostrare competenze di project management per la gestione degli appalti più complessi;
  • nascono nuove categorie ed aumentano le classifiche di qualificazione.

Obiettivo del Regolamento unico è quello di riunire in un unico corpo normativo molte delle disposizioni che il dlgs n.50/2016 (Codice Appalti) aveva disseminato tra linee guida, vincolanti o meno, dell’ANAC e decreti ministeriali. Ma soprattutto tenere conto di quanto previsto dallo Sblocca cantieri.

L’attuale bozza del Regolamento unico è suddivisa in 7 parti (la prima bozza ne prevedeva 5) e 313 articoli:

  • Parte I – DISPOSIZIONI COMUNI
  • Parte II – SISTEMI DI AFFIDAMENTO E REALIZZAZIONE DI APPALTI PUBBLICI E CONCESSIONI DI LAVORI
  • Parte III – SISTEMI DI AFFIDAMENTO DEI CONTRATTI CONCERNENTI SERVIZI E FORNITURE
  • Parte IV – CONCESSIONI E PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO
  • Parte V – APPALTI RELATIVI A BENI CULTURALI
  • Parte VI – CONTRATTI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI SPECIALI
  • Parte VII – NORME TRANSITORIE E FINALI

L’iter di approvazione

Una volta che la commissione consegnerà il testo definitivo al Ministro, scatterà il vero e proprio iter per l’approvazione che prevede numerosi passaggi: anzitutto l’approvazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Dopodiché il Regolamento assumerà la forma di dPR e, seguirà il parere della Conferenza Stato Regioni, quello del Consiglio di Stato, e quello delle commissioni parlamentari competenti, infine il testo giungerà in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.

Il regolamento appalti e lo Sblocca Cantieri

Come previsto dall’art. 216, comma 27-octies dello Sblocca Cantieri, il nuovo regolamento reca disposizioni nelle seguenti materie:

  1. nomina, ruolo e compiti del responsabile del procedimento (RUP);
  2. progettazione di lavori, servizi e forniture, e verifica del progetto;
  3. sistema di qualificazione e requisiti degli esecutori di lavori e dei contraenti generali;
  4. procedure di affidamento e realizzazione dei contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie;
  5. direzione dei lavori e dell’esecuzione;
  6. esecuzione dei contratti di lavori, servizi e forniture, contabilità, sospensioni e penali;
  7. collaudo e verifica di conformità;
  8. affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria e relativi requisiti degli operatori economici;
  9. lavori riguardanti i beni culturali.

 

Clicca qui per scaricare la bozza del Regolamento unico

 

primus

 

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