Regolamento sulla sicurezza degli impianti negli edifici: i chiarimenti del Ministero

Il D.M. 22 gennaio 2008 n. 37 introduce l’obbligo di progettazione di ogni tipo d’intervento sugli impianti con la sola eccezione di ascensori – montacarichi e della manutenzione ordinaria.

Il D.M. 22 gennaio 2008 n. 37, pubblicato sulla G.U. n. 61 del 12 marzo 2008, in vigore dal 27 marzo u.s., ha previsto l’obbligo di progettazione di ogni tipo d’intervento sugli impianti con la sola eccezione di ascensori – montacarichi e della manutenzione ordinaria.
Inoltre prescrive che la Dichiarazione di conformità, rilasciata al committente dall’impresa installatrice, venga prodotta all’atto di “trasferimento” o di utilizzo dell’immobile a qualsiasi titolo, salvo diverso accordo tra le parti.
Il Ministero dello Sviluppo Economico, in coincidenza con l’entrata in vigore delle nuove norme, ha ritenuto opportuno fornire alcuni chiarimenti sui punti più controversi del provvedimento.
Il Ministero, a proposito della Documentazione (art. 13), chiarisce, innanzitutto, quali sono gli obblighi documentali in caso di trasferimento dell’immobile, quindi la nuova clausola obbligatoria di garanzia di conformità degli impianti da parte del venditore ed i suoi contenuti, la derogabilità dell’obbligo di garanzia, l’applicabilità di alcune sanzioni ed infine l’assenza di obbligo generale di adeguamento degli impianti nei casi diversi.
I primi chiarimenti interpretativi del Ministero, rimarcando lo spirito di tutela dell’incolumità pubblica del decreto, confermano per tutti gli atti di trasferimento degli immobili l’obbligatorietà della clausola di garanzia con possibilità di deroga ai sensi del Codice Civile (trasparenza e chiarezza delle responsabilità nel contratto). Diversamente nessuna prescrizione di adeguamento vige per gli impianti preesistenti già conformi alle precedenti norme; ne consegue che la valutazione della sicurezza degli impianti va effettuata in funzione delle norme vigenti al momento della loro realizzazione o modifica.
Il medesimo ministero, inoltre, ha diffuso un comunicato stampa in cui fornisce un quadro riepilogativo della normativa di riferimento, ai fini della valutazione di conformità degli impianti, che qui sinteticamente riportiamo.

Impianti realizzati o ristrutturati Prima del 13 marzo 1990
(data di entrata in vigore della Legge 46/1990)
L’impianto elettrico delle civili abitazioni risultava e risulta adeguato se dotato dell’interruttore differenziale (salvavita) e dell’impianto di terra.
Tra il 13 marzo 1990 e il 27 marzo 2008 Erano e sono adeguati se conformi alla Legge 46/1990 ed al regolamento di attuazione D.P.R. 447/1991. È necessaria la Dichiarazione di conformità rilasciata da imprese abilitate.
Dopo il 27 marzo 2008 Sono adeguati se conformi al D.M. 37/2008. Il nuovo regolamento conferma e rafforza le misure di sicurezza che per gli impianti preesistenti dovevano già sussistere all’epoca della realizzazione o dell’eventuale modifica.

Sul Regolamento impianti, ed in particolare sugli adempimenti in caso di trasferimento dell’immobile, si era già espresso il Consiglio Nazionale del Notariato con una circolare che è disponibile, insieme agli altri documenti citati, in allegato alla newsletter.

Documento Dimensione Formato
Regolamento impianti (D.M. 22 gennaio 2008 n. 37) 38 Kb PDF
Parere ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico 122 Kb PDF
Nota del Ministero dello Sviluppo Economico (Confedilizia) 147 Kb PDF
Comunicato stampa del Ministero dello Sviluppo Economico 86 Kb PDF
Chiarimenti del Consiglio Nazionale del Notariato 79 Kb PDF
 

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