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Radon: la guida dell’Agenzia della Protezione dell’Ambiente (APAT)

Il Radon è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore, presente nell’aria che respiriamo.

Il Radon è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore, presente nell’aria che respiriamo.
Questo gas deriva indirettamente dall’uranio (presente in piccolissime quantità in tutti i tipi di terra e di roccia) e viene emesso dal suolo e può accumularsi negli spazi chiusi, come nelle case o nei luoghi del lavoro.
La quantità di Radon nel suolo varia a seconda della geologia locale; per questa ragione, in talune zone si registrano livelli di radon più elevati che in altre.
Alcuni materiali da costruzione, inoltre, contenenti minerali di origine vulcanica (certi tipi di tufi utilizzati essenzialmente nell’Italia centromeridionale) possono emettere quantità di radon non trascurabili che si vanno a sommare al contributo dovuto all’emissione dal suolo.
La comunità scientifica internazionale ha dimostrato che l’esposizione al Radon aumenta il rischio di cancro ai polmoni, rendendolo la seconda causa di morte per cancro all’apparato respiratorio dopo il tabacco.
Il Radon ed i suoi prodotti di decadimento, infatti, sono considerati tra i principali inquinanti dell’aria indoor, classificati come agenti cancerogeni di gruppo 1 (agenti di accertata cancerogenicità per l’uomo) dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC/OMS).
Il Radon costituisce, quindi, uno degli argomenti di maggiore attualità nell’ambito dei fattori fisici di rischio ambientale.
In Italia, se si fa eccezione per i D.Lgs. n. 230/1995 e D.Lgs. n. 241/2000 (capo III-bis) relativi ai luoghi di lavori, non esistono per gli ambienti residenziali disposizioni a carattere normativo che stabiliscano i livelli di riferimento per la salvaguardia delle persone dai rischi derivanti da esposizioni a sorgenti naturali di radiazioni e le misure da intraprendere in caso di loro superamento.
A livello europeo, è stata emanata la Raccomandazione 90/143/Euratom del 21/II/1990 sulla tutela della popolazione contro l’esposizione al radon in ambienti chiusi.
Recentemente l’APAT (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici) ha curato e diffuso una dettagliata pubblicazione “LINEE GUIDA PER LE MISURE DI RADON IN AMBIENTI RESIDENZIALI”.
Ricordiamo che BiBlus-net si era già occupata di Radon con la newsletter n. 48 con la quale aveva reso disponibile ai lettori un documento dal titolo “Radon: Guida tecnica” che illustra tutti gli interventi possibili (sugli edifici esistenti o per le nuove costruzioni) per proteggersi dal Radon curato dall’FSP, l’Ufficio federale della sanità pubblica Elvetica.

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“LINEE GUIDA PER LE MISURE DI RADON IN AMBIENTI RESIDENZIALI” 288 Kb PDF
“Radon: Guida tecnica” 1,32 Mb PDF
 

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