Quali sono le regole per chiedere una consulenza Anac?

Consulenza Anac, ecco le indicazioni operative sulla funzione consultiva diversa dal precontenzioso. Criteri di ammissibilità e ordine di trattazione

L’Anac svolge attività consultiva finalizzata a fornire orientamenti in ordine a particolari problematiche interpretative e applicative, nonché indirizzi al mercato, vigilando sulla corretta interpretazione e applicazione della normativa in materia di contratti pubblici.

In particolare, l’Anac, partendo da un caso concreto, indica quale sia il comportamento da tenere in ossequio alle disposizioni legislative e alle prescrizioni dell’Autorità stessa (provvedimenti e linee guida).

A causa del notevole incremento di richieste di consulenze Anac, il Presidente Cantone ha indicato le regole con cui richiedere l’attività consultiva e ha fatto chiarezza sull’equivoco ingenerato sulla funzione dell’attività in esame.

Secondo il comunicato del 16 novembre 2016, “Indicazioni operative in merito all’esercizio della funzione consultiva diversa dal precontenzioso svolta dall’Autorità Nazionale Anticorruzione“, la funzione consultiva diversa dal precontenzioso esercitata dall’Anac non deve essere intesa come una forma di consulenza, ma come un’attività strettamente connessa alle funzioni di vigilanza e regolazione.

Il documento è indirizzato a:

  • operatori del mercato
  • pubbliche amministrazioni
  • soggetti pubblici e privati tenuti all’applicazione delle normative in materia di prevenzione della corruzione, trasparenza e contratti pubblici

Nel Comunicato vengono chiariti quali sono i criteri di ammissibilità e l’ordine di trattazione dei quesiti.

Criteri di ammissibilità

Riguardo i criteri di ammissibilità, l’Anac ha ribadito che tra i numerosi quesiti proposti saranno oggetto di trattazione solo quelli che rivestono uno dei caratteri di rilevanza indicati all’art. 1, comma 2, del Regolamento 20 luglio 2016.

Le richieste sono considerate ammissibili ai sensi del presente Comunicato se:

  • la questione di diritto oggetto della richiesta presenta carattere di novità o una particolare rilevanza sotto il profilo dell’impatto socio-economico
  • la soluzione alla problematica giuridica sollevata può trovare applicazione ai casi analoghi o quando la disposizione normativa oggetto della richiesta di chiarimenti presenta particolare complessità
  • i profili problematici evidenziati appaiono particolarmente significativi in relazione allo svolgimento dell’attività di vigilanza e/o al conseguimento degli obiettivi generali di trasparenza e prevenzione della corruzione perseguiti dall’Autorità

Le richieste inammissibili, invece, sono quelle che:

  • non riguardano fattispecie specifiche
  • risultano interferenti con esposti di vigilanza, linee guida o altri atti a valenza generale o procedimenti sanzionatori dell’Autorità
  • non hanno ad oggetto questioni e/o materie che esulano dalla competenza dell’Autorità
  • presentano un contenuto generico o contengono un mero rinvio alla documentazione allegata e/o alla corrispondenza intercorsa tra le parti

Le richieste considerate inammissibili saranno archiviate senza specifica comunicazione ai richiedenti, ma con un’indicazione generale delle pratiche archiviate pubblicata sul sito dell’Autorità.

Tuttavia, i quesiti saranno comunque esaminati per un’eventuale emanazione di linee guida o atti di carattere generale o per l’attività di vigilanza.

Ordine di trattazione dei quesiti

Per quanto riguarda l’ordine di trattazione si ha che i quesiti saranno presi in esame secondo l’ordine cronologico di arrivo. Tuttavia potrà essere data priorità a quelli che, sebbene pervenuti successivamente, soddisfano una o più delle condizioni:

  • necessità di garantire la tempestività della risposta anche in relazione alla scadenza di procedimenti amministrativi
  • istanza contenente elementi particolarmente critici sotto il profilo della vigilanza o in relazione agli obiettivi generali di trasparenza e prevenzione della corruzione perseguiti dall’Autorità
  • questione di particolare rilevanza sotto il profilo economico-sociale
  • richiesta relativa a questioni sulle quali sono in essere verifiche da parte di organismi aventi poteri di indagine
  • questione la cui soluzione, per rilevanza, novità e complessità, può riverberare effetti concreti su numerose situazioni analoghe

Tale criterio si applica alle sole richieste trattate mediante istruttoria e parere ordinario (art. 6 del Regolamento) e non anche ai quesiti che danno luogo a pareri in forma breve (art. 7).

La priorità viene riconosciuta con provvedimento motivato del Presidente.

L’Anac, inoltre, non considererà prioritarie le richieste di urgenza non motivate o con motivazione generica.

 

Clicca qui per scaricare il Comunicato Anac 16 novembre 2016

 

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