Aggiornato il testo unico dell’edilizia (dpr 380/2001): punti di ricarica veicoli elettrici entro il 2018

Punti ricarica veicoli elettrici, obbligatoria la previsione di installazione per il rilascio del titolo abilitativo. Ecco le modifiche al testo unico per dell’edilizia

A partire dal 1° gennaio 2018, il conseguimento del titolo abilitativo per i nuovi edifici sarà vincolato alla predisposizione di punti ricarica veicoli elettrici.

A stabilirlo è il dlgs 257/2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 13 gennaio 2017, in attuazione alla direttiva 2014/94/UE sui carburanti alternativi.

Al fine di ridurre l’impatto ambientale nel settore dei trasporti e di favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile, il decreto impone la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.

Entro il 31 dicembre 2020 dovrà essere realizzato un numero adeguato di punti di ricarica accessibili ai cittadini e viene anche imposto l’adeguamento dei regolamenti edilizi comunali.

Punti ricarica veicoli elettrici, la modifica al Testo unico edilizia

Tra le misure indicate nel decreto, atte ad agevolare la realizzazione di punti di ricarica, è previsto in modifica all’art. 4 del Testo unico edilizia (dpr 380/2001) che:

entro il 31 dicembre 2017, i Comuni adeguino il regolamento edilizio prevedendo che ai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio sia obbligatoriamente prevista la predisposizione all’allaccio per la possibile installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli

Tale obbligo riguarda:

  • gli edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 m2 e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia di primo livello
  • gli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unita’ abitative e per i relativi interventi di ristrutturazione
    edilizia di primo livello

Le infrastrutture dovranno consentire la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o meno, relativamente ai soli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative, per un numero di spazi a parcheggio e box auto non inferiore al 20% di quelli totali.

Ecco, in sintesi, i contenuti del decreto:

  • i requisiti minimi per la costruzione di infrastrutture per i combustibili alternativi, inclusi i punti di ricarica per i veicoli elettrici e i punti di rifornimento di gas naturale liquefatto e compresso, idrogeno e gas di petrolio liquefatto
  • le modalità di attuazione previste nel Quadro Strategico Nazionale
  • le specifiche tecniche comuni per i punti di ricarica e di rifornimento
  • i requisiti concernenti le informazioni agli utenti

 

Clicca qui per scaricare la nuova versione del testo unico dell’edilizia

Clicca qui per scaricare il dlgs 257/2016

 

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2 commenti
  1. Andrea
    Andrea dice:

    Quindi se andremo a posare un “cappotto” su un edificio esistente per una misura maggiore del 50% dell’ involucro (intervento di ristrutturazione di primo livello) saremo obbligati ad installare le suddette colonnine?

    Rispondi

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