Pubblicato il regolamento: al via la revisione degli estimi catastali?

La Legge Finanziaria 2005 (commi 335 e segg.) ha introdotto la possibilità di revisione degli estimi catastali per le unità immobiliari site in zone di particolare pregio, cioè quelle zone per le quali “il rapporto tra il valore medio di mercato ed il corrispondente valore medio catastale ai fini dell’ICI si discosti significativamente dall’analogo rapporto per le altre microzone comunali".

La Legge Finanziaria 2005 (commi 335 e segg.) ha introdotto la possibilità di revisione degli estimi catastali per le unità immobiliari site in zone di particolare pregio, cioè quelle zone per le quali “il rapporto tra il valore medio di mercato ed il corrispondente valore medio catastale ai fini dell’ICI si discosti significativamente dall’analogo rapporto per le altre microzone comunali”.
La determinazione dell’Agenzia del Territorio che definisce le Linee Guida per procedure di revisione è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 40 del 18 febbraio 2005.
Il provvedimento definisce ed individua:

  • le modalità di aggiornamento del valore medio di mercato
  • le tipologie di unità immobiliari oggetto di rideterminazione della rendita
  • gli adempimenti a carico dei titolari di diritti reali sulle unita’ immobiliari e quelli a carico dell’Agenzia del territorio
  • le modalità operative per lo scambio di informazioni fra Agenzia e comuni
  • le modalità di notifica degli atti attributivi delle nuove rendite

Ricordiamo che il processo di revisione del classamento, che potrà anche interessare alcune tipologie (ad esempio solo abitazioni oppure solo i locali commerciali o gli uffici) verrà attuato a richiesta dei Comuni.
Per ciascuna microzona esistente le Amministrazioni locali dovranno calcolare il rapporto fra il valore medio corrente di mercato (utilizzando i valori dell’osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del territorio riferiti al secondo semestre 2004) e il valore medio catastale, calcolato ai fini ICI, ricavato dalle tariffe d’estimo vigenti; se alcune microzone presenteranno un incremento superiore del 35% rispetto alla media di tutte le altre, si potrà richiedere la revisione.
Probabilmente, soprattutto per i centri storici delle città italiane, è ipotizzabile che il procedimento di revisione del classamento si tradurrà in significativi aumenti dell’ICI.

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Determinazione 16 febbraio 2005 dell’Agenzia del territorio 27 Kb PDF
 

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