Pubblicate le indicazioni per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato della Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza

Nella riunione del 17 novembre 2010 la Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro ha approvato le indicazioni necessarie per la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato (ex artt. 6, comma 8, lettera m-quater, e 28, comma 1-bis, del D.Lgs. n. 81/2008, e s.m.i.).

Nella riunione del 17 novembre 2010 la Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro ha approvato le indicazioni necessarie per la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato (ex artt. 6, comma 8, lettera m-quater, e 28, comma 1-bis, del D.Lgs. n. 81/2008, e s.m.i.).
Le indicazioni della commissione, riportate nella circolare del Ministero del Lavoro prot. 15/SEGR/0023692, costituiscono l’unico riferimento normativo cogente per effettuare la valutazione del rischio stress lavoro-correlato.
Vediamo, in sintesi, i contenuti delle suddette indicazioni.

Occorre anzitutto precisare che la valutazione deve prendere in esame non singoli ma gruppi omogenei di lavoratori (ad esempio i dipendenti di un determinato settore, chi svolge la medesima mansione) che risultano esposti a rischi dello stesso tipo individuati dal datore di lavoro in base all’organizzazione aziendale.

La valutazione deve essere svolta in due fasi:

  1. Valutazione preliminare (da effettuare sempre);
  2. Valutazione approfondita (eventuale, da effettuarsi nel caso in cui la 1° fase abbia evidenziato elementi di rischio e/o misure di correzione inefficaci).

La valutazione preliminare consiste nella rilevazione di indicatori oggettivi e verificabili e, se possibile, apprezzabili numericamente, appartenenti a tre diversi gruppi:

  1. Eventi sentinella, quali ad esempio: indici infortunistici; assenze per malattia; turnover; procedimenti e sanzioni; segnalazioni del medico competente; specifiche e frequenti lamentele formalizzate da parte dei lavoratori. I predetti eventi sono da valutarsi sulla base di parametri omogenei individuati internamente alla azienda (es. andamento nel tempo degli indici infortunistici rilevati in azienda).
  2. Fattori di contenuto del lavoro, quali ad esempio: ambiente di lavoro e attrezzature; carichi e ritmi di lavoro; orario di lavoro e turni; corrispondenza tra le competenze dei lavoratori e i requisiti professionali richiesti.
  3. Fattori di contesto del lavoro, quali ad esempio: ruolo nell`ambito dell`organizzazione; autonomia decisionale e controllo; conflitti interpersonali al lavoro; evoluzione e sviluppo di carriera; comunicazione (es. incertezza in ordine alle prestazioni richieste).

In riferimento ai fattori del 2° e 3° gruppo occorre consultare i lavoratori e/o RLS/RLST.

Se dalla valutazione preliminare non emergono elementi di rischio da stress lavoro-correlato tali da richiedere azioni correttive, il datore di lavoro riporta la valutazione nel DVR e, tra le misure di programma, prevede l’attivazione di un piano di monitoraggio.
Nel caso contrario il datore di lavoro pianifica ed adotta interventi correttivi ad esempio di tipo organizzativo, procedurale, formativo, ecc.
Qualora tali interventi risultino inefficaci, si procede, nei tempi che la stessa impresa definisce nella pianificazione degli interventi, alla valutazione approfondita.
Tale valutazione, riferita a gruppi omogenei di lavoratori, prevede la valutazione della percezione soggettiva dei lavoratori sugli indicatori analizzati in fase 1, anche attraverso questionari, focus group, interviste.

Nelle imprese che occupano fino a 5 lavoratori, in alternativa ai suddetti strumenti di valutazione approfondita, il datore di lavoro può scegliere di utilizzare modalità di valutazione (riunioni) che garantiscano il coinvolgimento diretto dei lavoratori nella ricerca delle soluzioni e nella verifica della loro efficacia.

Ricordiamo, infine, che i datori di lavoro, entro il prossimo 31 dicembre 2010, devono aggiornare il DVR con la programmazione delle attività di valutazione e con l’indicazione del termine finale di espletamento delle stesse.
Di tale decorrenza, chiaramente indicata nel DVR, terranno conto gli organi di vigilanza ai fini dell`adozione di provvedimenti sanzionatori.

N.B. CerTus-LdL, la soluzione ACCA per la sicurezza nei luoghi di lavoro, consente di effettuare la valutazione dei rischi da stress-lavoro correlato con modalità pienamente conforme alle linee guida emanate dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro diffuse con la circolare del Ministero del Lavoro prot. 15/SEGR/0023692.

Clicca qui per scaricare le indicazioni per la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro

 

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