Detrazione ristrutturazione edilizia, slitta al 1° aprile 2019 la comunicazione Enea

Prorogata al 1° aprile la comunicazione Enea dei dati relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia che comportano risparmio energetico e conclusi tra il 1° gennaio ed il 21 novembre 2018

Chi effettua lavori di ristrutturazione del proprio immobile (che comportino risparmio energetico) è tenuto a fare la comunicazione Enea dei dati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici, al fine di poter usufruire delle previste detrazioni fiscali (detrazioni fiscali del 50% ex art. 16 bis del dpr 917/86 per le ristrutturazioni edilizie).

La trasmissione dei dati dovrà avvenire entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo. Per gli interventi già conclusi, il termine dei 90 giorni decorrerà dal 21 novembre 2018, giorno di messa online del sito.

L’invio delle informazioni necessarie ad ottenere le detrazioni fiscali del 50% (bonus casa) relative agli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, realizzati a partire dall’anno 2018, è un obbligo introdotto per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi.

L’obbligo di comunicazione è previsto per tutti i lavori ultimati a partire dal 1° gennaio 2018, e va effettuato sul nuovo portale.

Proroga comunicazione Enea al 1° aprile

L’Enea ha reso noto, con un avviso sul proprio sito, che il termine entro il quale dovranno essere trasmessi i dati (attraverso il sito ristrutturazioni2018.enea.it), in relazione a tutti gli interventi di risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili di energia conclusi dal 1° gennaio 2018 al 21 novembre 2018, è stato ulteriormente prorogato al 1° aprile 2019.

Il termine per l’invio della comunicazione era già slittato dal 19 al 21 febbraio 2019.

 Interventi con comunicazione obbligatoria

I  lavori per cui è obbligatoria la comunicazione Enea sono, in linea generale, gli interventi che comportano riduzione dei consumi energetici o utilizzo delle fonti rinnovabili di energia,tipicamente quelli previsti dal dpr 917/86, art. 16.bis, lettera h, quali:

  • la manutenzione ordinaria e straordinaria
  • restauro
  • ristrutturazioni
  • cablatura
  • inquinamento acustico
  • risparmio energetico e antisismico
  • sicurezza
  • bonus mobili (se collegato ad altri lavori di ristrutturazione, anche il mobile è destinato a una stanza diversa da quella da ristrutturare

Soggetti tenuti alla comunicazione

L’adempimento della comunicazione Enea è a carico di:

  • cittadini
  • condomini
  • imprese che effettuano lavori di ristrutturazione e risparmio energetico

Come fare la comunicazione

La trasmissione dei dati all’Enea va effettuato attraverso il sito ENEA, entro 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo. Solo per gli interventi la cui data di fine lavori (o di collaudo) è compresa tra il 1° gennaio 2018 e il 21 novembre 2018 il termine dei 90 giorni decorre da quest’ultima data.

 

Clicca qui per scaricare la guida aggiornata delle Entrate sulle detrazioni per ristrutturazioni

 


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23 commenti
  1. Francesco Carlo
    Francesco Carlo dice:

    Non ho capito bene se questa nuova comunicazione all’ENEA per le ristrutturazioni, riguardando anch’essa esclusivamente interventi finalizzati al risparmio energetico, debba affiancarsi a quella già esistente relativa alle agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica : in pratica per ottenere tali agevolazioni fiscali dovrò inviare due comunicazioni all’ENEA relative allo stesso intervento?

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Francesco,
      la comunicazione all’ENEA sul nuovo portale deve essere effettuata per chiedere detrazioni fiscali in caso di una ristrutturazione (che quindi necessita di un titolo edilizio CILA/SCIA) che comporti anche risparmio energetico (sostituzione infissi, caldaia, ecc.).
      Se invece effettui una semplice sostituzione, di singoli elementi, senza ristrutturare l’appartamento, allora il sito è quello delle detrazioni fiscali per risparmio energetico (senza ristrutturazione).
      Quindi non devi/puoi fare due comunicazioni all’ENEA relative allo stesso immobile, ma devi scegliere in basse al tipo di lavori che effettui.

      Rispondi
  2. Luigi Giannini
    Luigi Giannini dice:

    Salve, vi ringrazio per questo articolo che chiarisce un pò le idee.
    Parlando con alcuni colleghi è sorto un dubbio: la comunicazione Enea va fatta esclusivamente per le ristrutturazioni che comportano risparmio enegetico e/o utilizzo di fonti rinnovabili di energia escludendo quindi le ristrutturazioni in genere?
    Grazie

    Rispondi
  3. Michele
    Michele dice:

    Salve a tutti. Mi aggiungo anch’io.
    I lavori di manutenzione straordinaria di una villa sono iniziati nel 2018 e devono ancora terminare.
    Domanda n.1:
    Se i lavori hanno interessato anche la sostituzione della caldaia e degli infissi, si ha diritto a portare in detrazione tutte le opere realizzate? Ovvero anche quelle che non comportano direttamente un risparmio energetico?
    Domanda n. 2:
    Devo necessariamente effettuare due comunicazioni differenti per gli interventi di manutenzione straordinaria e di riqualificazione energetica rispettando i due portali ENEA? O posso fare un unica comunicazione con il nuovo portale Ristrutturazioni 2018 ENEA?
    Domanda n. 3:
    L’Agenzia delle Entrate parla di annullamento del beneficio del bonus in caso del mancato invio della Notifica preliminare presso l’ASL e l’Ufficio Provinciale del Lavoro: Premettendo che per i lavori realizzati è stata interpellata un’unica impresa esecutrice, può la stessa Agenzia impugnare eventuali fatture emesse da elettricista, fabbro, serramentista, impiantista e altre figure non espressamente indicate nel titolo abilitativo presentato in comune? O è solo una pippa mentale?
    Grazie a chi vorrà rispondere.

    Michele

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Michele, nel tuo caso hai due possibilità, in base al tipo di interventi ed alle detrazioni che richiedi.

      Prima di tutto controlla se gli interventi di risparmio energetico da te effettuati rientrano tra quelli contenuti nella tabella, per cui è previsto (anche in caso di ecobonus) una detrazione sempre al 50%.

      CASO 1 – Se rientrano solo tra quelli con il 50% ti conviene riunire tutti i lavori sfruttando l’articolo 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi) “detrazioni per ristrutturazioni”.

      Porterai tutti i lavori in detrazione al 50% e all’Enea dovrai inviare i soli dati che comportano risparmio energetico (caldaia , infissi, ecc.) sul nuovo portale.

      CASO 2 – Tra i lavori da te effettuati ce ne sono alcuni che rientrano tra quelli della tabella per cui è prevista una detrazione al 65% (ad esempio Coibentazione involucro).

      In questo caso hai la possibilità di richiedere 2 tipi detrazioni che fanno capo a 2 leggi diverse. I lavori edili ricadono nell’articolo 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi) “detrazioni per ristrutturazioni” e vanno al 50%.

      Dal totale dei lavori dovrai scorporare gli interventi di riqualificazione energetica e sfruttare l’Ecobonus (con detrazioni dal 50% al 65%). La comunicazione all’ENEA per questi lavori deve essere effettuata sul portale tradizionale.

      Le detrazioni comunque non sono mai cumulabili, pertanto non possono essere richieste entrambe per lo stesso intervento.

      Rispondi
  4. Antonella
    Antonella dice:

    Una sola informazione: compilata la dichiarazione sul sito Enea ma non mi sono state richieste le fatture di riferimento. Come mai? Sono certa di aver compilato tutti i campi richiesti . Grazie e saluti Antonella

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Antonella,
      le detrazioni fiscali per ristrutturazioni si chiedono al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.
      In pratica dovrai presentare le fatture al tuo commercialista/CAF quando deve essere preparata tutta la documentazione per tale dichiarazione.

      All’ENEA tali dati non servono poiché essa è deputata a “monitorare” principalmente gli aspetti energetici.
      Infatti in caso di detrazioni fiscali per ristrutturazioni che NON comportano risparmio energetico (per esempio il solo rifacimento dei bagni) la comunicazione all’ENEA non deve essere fatta.

      Rispondi
  5. Eduard Gruber
    Eduard Gruber dice:

    Buon giorno.
    Ho installato una nuova porta blindata nel 2018.
    Ora ho letto tanto sulla possibilità di detrazione delle spese, ma le mie idee sono confuse. Alcune domande:
    1. Non si tratta di una SOSTITUZIONE di una veccia porta blindata ma di nuova installazione. é possibile cmq chiedere la detrazione del 50% (bonus sicurezza)??
    2. Bisogna fare la comunicazione al sito ENEA, anche se i lavori NON sono stati fatti in ottica risparmi energetici ma per aumentare la sicurezza??
    3. Ho lette che il termine per la comunicazione ENEA era il 1. aprile…..quindi nel caso fosse necessario è cmq già troppo tardi??

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Eduard,
      1 /2 -Per detrarre le spese relative ad una porta blindata hai 2 possibilità, per entrambe detrai il 50%, per entrambe devi fare una comunicazione all’Enea. In ogni caso dovrai dichiarare un presunto valore (basso) di trasmittanza della vecchia porta (a prescindere se blindata o meno) ed il valore di trasmittanza della nuova (che trovi sulla scheda tecnica).

      Ipotesi A – fai rientrare l’intervento in lavori più ampi di ristrutturazione, necessiti di una CILA/SCIA presentata al Comune, effettui il bonifico “parlante”, e poi invii domanda sul portale ENEA, ristrutturazioni che comportano risparmio energetico.
      Ipotesi B – effettui un intervento puntuale, senza ristrutturazione e senza CILA/SCIA, in quel caso utilizzi l’Ecobonus, effettui il bonifico “parlante”, e poi invii domanda sul portale ENEA, risparmio energetico.

      3 – si, se i lavori sono terminati nel 2018 oramai è troppo tardi: “in relazione a tutti gli interventi di risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili di energia conclusi dal 1° gennaio 2018 al 21 novembre 2018, il termine per l’invio della documentazione è il 1° aprile 2019”.

      Rispondi
  6. Alfredo
    Alfredo dice:

    Salve,
    se ho sostituito solo la caldaia con una a condensazione classe A, per ottenere le detrazioni al 50% posso fare bonifico come ristrutturazione edilizia?
    Grazie

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Alfredo,
      se la sostituzione della caldaia è parte di lavori più ampi per cui hai presentato una SCIA/CILA allora potrai beneficiare del cosidetto “Bonus casa” – detrazioni per ristrutturazioni che comportano risparmio energetico.
      Invece se sostituisci solo la caldaia, senza CILA/SCIA, allora potrai beneficiare dell’ecobonus.
      Per entrambi le detrazioni previste per la sostituzione della caldaia sono del 50%, per entrambie è necessaria la comunicazione all’ENEA (in base al caso specifico dovrai scegliere fra i i duel portali)

      Rispondi
  7. Lila
    Lila dice:

    Salve,
    spero possiate aiutarmi perchè ho veramente un gran confusione!
    Nel 2018 ho iniziato una ristrutturazione che tra l altro prevede anche sostiuzione finestre e poichè non è ancora finita devo sostituire anche il portone.
    E’ una casa del 800 e vorrei sostituire con nuovo portone tutto in legno, è possibile portarlo in detrazione o vale solo per portoni blindati?
    Ho letto che è scaduto il temine ultimo per la presentazione delle pratiche del 2018 il 1 di aprile. Il mio geometra deve farmi il certificato di collaudo per le finestre adesso, perciò il termine dei 90 gg parte dalla data del suo certificato?
    Cosa si intende per termine dei lavori? io ho diverse fatture a muratore, idaulico ect del 2018, ma devo ancora fare altri interventi e la mia cila è ancora aperta
    Grazie 1000!

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Lila,
      1 – per quanto riguarda il portone, si puoi portarlo in detrazione, nel tuo caso il tuo tecnico potrà farlo attraverso il portale ristrutturazioni che comportano risparmio energetico. Basterà che il tuo tecnico calcoli un presunto valore di trasmittanza del vecchio portone, e poi dalla scheda tecnica del nuovo portone, capirà il nuovo valore (che dovrà essere minore). Il fatto che sia blindato o meno non incide sulle detrazioni per risparmio energetico.
      2 – per fine lavori si intende l’invio (e la data del protocollo è quella che serve) della apposita comunicazione di chiusura della pratica SCIA/CILA al Comune. Se la CILA è ancora aperta non hai problemi per quanto riguarda le scadenze. Le date delle fatture sarebbero solamente servite nel caso non avessi presentato una CILA.

      Rispondi
      • Lila
        Lila dice:

        Ciao Mario, grazie per la risposta!
        Solo un ultimo chiarimento, il portale che mi hai indicato e la relativa comunicazione a enea ad ora non me la fa inoltrare perchè si riferisce a lavori ultimati nel 2018, perciò io dovrò farla quando finirò tutto. Si avvicina il momento del 730, se non faccio nessuna comunicazione a Enea, mi vengono lo stesso riconosciuti i rimborsi relativi a tutte le fatture emesse nel 2018? (Non solo ci sono solo quelle di lavori edilizi ma anche quelle delle finestre perciò rientranti nel bonus per risparmio energetico) Ancora grazie 1000!!
        Grazie

        Rispondi
        • Mario Guerriero
          Mario Guerriero dice:

          Ciao Lila,
          solo al termine dei lavori potrai fare la comunicazione all’Enea, una volta inviato tutto,
          il portale ENEA ti invierà una ricevuta che dovrai dare al CAF/commercialista per la dichiarazione dei redditi.
          Se i lavori finiscono nel 2019, la ricevuta servirà per il 730 che invierai nel 2010.

          Rispondi
  8. Casule Salvatore
    Casule Salvatore dice:

    Salve
    Io ho sostituito la caldaia con una a condensazione nel Marzo 2018, senza presentare una dichiarazione all’ENEA dell’avvenuta sostituzione perché a quel tempo non era prevista. Poi fatto il pagamento secondo le diposizioni per avere la detrazione per me la pratica era conclusa. Quindici giorni fa andando al CAF x la dichiarazione del 730 mi è stato detto che avrei dovuto presentare la dichiarazione all’ENEA entro il 1 Aprile scorso. Essendo scaduti i termini cosa posso fare x recuperare il 50 % della costosa spesa fatta?

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Salvatore,
      una volta effettuato il pagamento, nel tuo caso della caldaia, con il cosiddetto “bonifico parlante” bisogna inviare all’Enea la documentazione, attraverso il portale.
      Alla fine della procedura l’Enea invia una ricevuta che bisognerà presentare, attraverso il CAF/commercialista, al momento della dichiarazione dei redditi.
      Siccome per il lavori effettuati nel 2018 il termine previsto era il primo aprile, e siccome al momento non è prevista la possibilità di effettuare tale comunicazione oltre tale termine,
      non credo potrai beneficiare ti tale detrazione.
      In ogni caso ti consiglio di rivolgerti al tuo commercialista di fiducia e sopratutto direttamente alle Entrate.

      Rispondi
  9. Davide
    Davide dice:

    Buongiorno,
    nel caso di inizio lavori la ditta ci ha fatto fattura (da noi pagata con bonifico parlante) come acconto.
    La ditta deve aprire la SCIA e sostiene che intanto possiamo pagarla prima dell’apertura della SCIA certi che quella fattura e relativo pagamento rientrerà (insieme al primo già effettuato) nel bonus ristrutturazioni.
    E’ così o dobbiamo attendere apertura SCIA prima di pagare la ditta? La fattura e il bonifico non devono riportare riferimenti della SCIA? Possono essere fatti come acconto e farli rientrare nel bonus ristrutturazione a chiusura SCIA? La ditta sollecita i pagamenti e vogliamo essere certi di non perdere il bonus.
    Resto in attesa di cortese riscontro.
    Grazie

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Davide,
      nel caso di detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia (bonus casa) è necessario che i pagamenti siano effettuati per mezzo del cosiddetto “bonifico parlante”.
      Esso deve riportare:
      – il Codice Fiscale dell’ordinante del bonifico, che generalmente deve corrispondere alla persona indicata in fattura;
      – i riferimenti normativi (spesso le banche prevedono già la possibilità di caricarli in maniera automatica);
      – il numero della fattura (non è obbligatorio indicarlo in casuale, ma consiglio di riportarlo).
      Non è invece indispensabile indicare il riferimento della pratica edilizia (il numero di protocollo della SCIA deve essere comunicato al commercialista/CAF al termine dei lavori).
      Puoi quindi fare un bonifico “parlante” di acconto senza perdere le detrazioni.

      Rispondi
  10. Bruno
    Bruno dice:

    Buona sera .

    In riferimento alla comunicazione ENEA ,nel caso di ristrutturazione e quindi ho tutte le fatture richeste e i bonifici parlanti .
    Nel 2018 ho detratto ma il commercialista non mi ha detto della comunicazione all ENEA .
    Ad oggi i lavori sono sempre aperti ,verranno chiusi entro la fine dell ‘anno in corso .
    DOMANDA .
    La presentazione all’enea la devo far fare al commercialista alla fine dei lavori ?

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Bruno,
      sei ancora in tempo per fare la comunicazione all’ENEA poiché come spiegato in questo articolo, anche in caso di mancato o tardiva comunicazione (relative alle detrazioni per ristrutturazioni che comportano risparmio energetico) non si perde la possibilità di detrarre tali spese.
      La comunicazione all’ENEA conviene farla a fine lavori, in modo da avere la possibilità di detrarre tutte le spese possibili.

      Rispondi

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