Progettazione in zona sismica: rivoluzione normativa in corso

In data 20 marzo 2003, è stata firmata dal Presidente del Consiglio l’Ordinanza 3274 con la quale, su indicazione della Protezione Civile, vengono profondamente modificate le Norme Tecniche per le costruzioni in zona sismica e introdotta una nuova Classificazione Sismica dell’intero territorio nazionale.

In data 20 marzo 2003, è stata firmata dal Presidente del Consiglio l’Ordinanza 3274 con la quale, su indicazione della Protezione Civile, vengono profondamente modificate le Norme Tecniche per le costruzioni in zona sismica e introdotta una nuova Classificazione Sismica dell’intero territorio nazionale.
L’Ordinanza 3274, recante “Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica”, è corredata dai seguenti quattro allegati:

  • Criteri per l’individuazione delle zone sismiche – individuazione, formazione e aggiornamento degli elenchi nelle medesime zone;
  • Norme tecniche per il progetto, la valutazione e l’adeguamento sismico degli edifici;
  • Norme tecniche per il progetto sismico dei ponti;
  • Norme tecniche per il progetto sismico di opere di fondazione e di sostegno dei terreni.

Riportiamo, nel seguito, le principali novità introdotte dal documento:

  • abbandono definitivo del “Metodo delle tensioni ammissibili” ed adozione del solo “Metodo agli stati limite”;
  • introduzione di una disciplina specifica per ponti e opere geotecniche;
  • introduzione degli effetti locali in relazione al suolo di fondazione, nella valutazione della sollecitazione sismica;
  • nuova classificazione sismica dei comuni italiani (in sostituzione dell’attuale), in attesa che le Regioni provvedano, sulla base dei criteri generali di cui all’Allegato 1, all’individuazione, formazione ed aggiornamento, dell’elenco delle zone sismiche;
  • introduzione dell’obbligo di verifiche per alcune categorie di edifici ed opere infrastrutturali, da effettuarsi secondo le nuove norme, entro cinque anni dalla pubblicazione dell’ordinanza.

Le vecchie norme tecniche potranno coesistere con quelle introdotte dall’Ordinanza 3274 ancora per 18 mesi, termine oltre il quale cesseranno di avere validità.

Principali Novità
Abbandono definitivo del “Metodo delle tensioni ammissibili” ed adozione del solo “Metodo agli stati limite”
Indicazioni per interventi sugli edifici esistenti per le principali tipologie costruttive
Indicazione dei requisiti di sicurezza per gli edifici
Indicazione per gli edifici in struttura mista acciaio-calcestruzzo
Introduzione degli effetti locali in relazione al suolo di fondazione, nella valutazione della sollecitazione sismica
Indicazioni per la progettazione di edifici isolati sismicamente
Indicazioni specifiche per terreni, opere di sostegno, stabilità dei pendii e fondazioni
Indicazioni per la progettazione di ponti in zona sismica
Indicazioni per il periodo transitorio Norme tecniche e classificazione sismica adottabili
Vecchie Nuove
Opere di cui sono già iniziati i lavori alla data dell’Ordinanza 3274
Opere pubbliche già appaltate alla data dell’Ordinanza 3274
Opere pubbliche di cui siano già stati approvati i progetti alla data dell’Ordinanza 3274
Per tutti i restanti casi di progettazione, per 18 mesi dall’Ordinanza 3274
X X
Completamento degli interventi di ricostruzione in corso X  
Verifica delle seguenti categorie di edifici e di opere infrastrutturali individuate dall’Ordinanza 3274:

  1. “Edifici di interesse strategico e Opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile”
  2. “Edifici e Opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso”
  X
Qualsiasi progetto dopo 18 mesi dall’Ordinanza 3274   X
 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *