Professioni tecniche: istituite le nuove lauree triennali

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In Gazzetta il decreto che istituisce nuove classi di lauree triennali ad orientamento professionale per i settori dell’edilizia, agroalimentare, industria e informatica

Al fine di garantire un’offerta formativa innovativa, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 227 del 12 settembre 2020) del decreto MIUR n. 446/2020, sono state definite nuove classi di laurea a orientamento professionale.

Nel decreto del Ministero Istruzione Università Ricerca sono contenute le definizioni delle nuove classi di laurea ad orientamento professionale nei seguenti settori:

  • professioni tecniche per l’edilizia e il territorio (LP-01);
  • professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali (LP-02);
  • professioni tecniche industriali e dell’informazione (LP-03).

Decreto MIUR n. 446/2020

Il decreto definisce, ai sensi dell’art. 4 del regolamento di cui al dm n. 270/2004, l’istituzione di corsi di laurea triennali (di cui all’allegato al decreto, che ne costituisce parte integrante) in grado di migliorare la preparazione dei giovani nei settori tecnici professionali per un inserimento immediato e mirato nel mondo del lavoro.

Il provvedimento si applica a tutte le Università statali e non statali, escluse le Università telematiche.

Le Università possono procedere all’istituzione e attivazione dei corsi di laurea afferenti alle classi di laurea a orientamento professionale, previo accreditamento ai sensi del dlgs n. 19/2012 e dei relativi decreti attuativi.

Struttura dei corsi di laurea triennali

La struttura delle attività prevede un ampio spazio dedicato alle attività di laboratorio, tirocini, ecc.

I corsi prevedono attività formative di base, attività formative caratterizzanti, attività formative affini o integrative.

A queste attività erogate tramite didattica frontale saranno destinati nel complesso:

  • almeno 48 CFU, di cui:
    • almeno 12 riservati alle attività di base;
    • almeno 24 alle attività caratterizzanti;
    • almeno 6 alle attività affini o integrative;
  • attività laboratoriali a cui destinare almeno 48  CFU, quali ulteriori attività utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, e a queste attività non devono essere associati settori scientifico-disciplinari. Tali attività potranno essere svolte in convenzione anche presso strutture pubbliche o private esterne alle università, incluse scuole secondarie;
  • altri 48 CFU dovranno essere realizzati attraverso attività di tirocinio professionale, da svolgere necessariamente presso imprese, aziende, studi professionali, amministrazioni pubbliche, enti pubblici o privati, ivi compresi quelli del terzo settore, od ordini o collegi professionali.

I corsi destinano almeno 3 CFU alle attività formative autonomamente scelte dallo studente purché coerenti con il progetto formativo; prevedono anche attività formative relative alla preparazione della prova finale e attività formative relative alla verifica della conoscenza di almeno una lingua straniera oltre l’italiano.

Le attività relative alla preparazione della prova finale dovranno essere coordinate con le attività relative al tirocinio.

Il numero di studenti ammessi a ciascun corso dovrà essere disposto in base alla:

  • disponibilità di tirocini;
  • capienza dei laboratori;
  • esigenze del mondo del lavoro.

In ciascun corso di laurea ad orientamento professionale non possono comunque essere previsti in totale più di 20 esami o verifiche di  profitto.

Nell’allegato al decreto sono descritti in dettaglio le materie di studio e di attività previste per ciascuna classe di laurea.

 

Clicca qui per scaricare il decreto (con allegato) n. 446/2020

 

compensus

 

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