Procedura negoziata: è obbligatorio invitare tutte le imprese che fanno richiesta di partecipazione?

Procedura negoziata: la stazione appaltante non ha nessun obbligo di invitare tutte le imprese che ne richiedono la partecipazione, ma deve rispettare solo i minimi previsti dal Codice

Un Comune aveva pubblicato un avviso pubblico di manifestazione di interesse, finalizzato all’individuazione di operatori economici interessati all’affidamento del “Servizio sgombero neve e antighiaccio”.

Il Comune, invitando 57 imprese, disponeva l’avvio della procedura negoziata ex art. 36, comma 2, lett. b), d.lgs. 50/16, con importo sotto soglia comunitaria, da aggiudicarsi con il criterio del minor prezzo ex art. 95, comma 4, lett. c) del dlgs citato.

La scelta del contraente veniva espletata mediante Richiesta di offerta (R.d.O.)sul MePA della piattaforma Consip tra gli operatori economici iscritti al corrispondente bando.

Dopo la trasmissione della R.d.O. a soli 7 operatori economici tra quelli già iscritti ed abilitati, all’esito della procedura di gara, veniva disposta l’aggiudicazione definitiva in favore di una ditta.

Una società esclusa impugnava la determinazione di indizione della procedura, unitamente a quella di aggiudicazione, chiedendo l’annullamento di entrambi i provvedimenti.

La società ricorreva al Tar Veneto deducendo la contraddittorietà del comportamento dell’Amministrazione, che, dopo avere invitato alla prima procedura 57 operatori, aveva circoscritto la seconda procedura a soli 7 operatori, oltre al difetto di motivazione in ordine al mancato invito della stessa ricorrente.

Procedura negoziata, cos’è

La procedura negoziata è una delle procedure di affidamento da parte di una stazione appaltante di lavori, servizi e forniture previste dal dlgs n. 50/2016.

Per l’affidamento di un lavoro, servizio o fornitura tramite procedura negoziata, la Stazione Appaltante consulta un numero limitato di operatori economici selezionati generalmente da un elenco costituito ed aggiornato periodicamente presso una stazione appaltante, dotati delle caratteristiche e qualifiche adatte all’affidamento di un determinato appalto, con i quali “negozia” le condizioni dell’appalto.

L’appalto viene affidato all’operatore che negozia le condizioni più vantaggiose, in base al criterio di aggiudicazione scelto (prezzo più basso o offerta economicamente più vantaggiosa).

La sentenza del Tar del Veneto

Il Tar del Veneto con la sentenza n. 628/2017 si esprime sul ricorso presentato dalla società estromessa dalla gara.

Secondo il Tribunale amministrativo la procedura in questione, infatti, essendo di valore inferiore alla soglia comunitaria, è stata correttamente condotta.

Di conseguenza, oltre alla consultazione di almeno 5 operatori prevista dalla norma sopra citata (nel caso di specie ne sono stati consultati 7), non vi era alcun obbligo per la stazione appaltante di prendere in considerazione la manifestazione d’interesse della società ricorrente!

Nell’ambito della procedura negoziata in questione, non sussiste in capo alla stazione appaltante, né l’obbligo di invitare tutte le imprese che ne facciano richiesta, né quello di illustrare le ragioni di ogni mancato invito nei confronti di ciascuno degli operatori economici che manifesti il suo interesse.

Pertanto il ricorso della società viene respinto in quanto infondato.

 

Clicca qui per scaricare la sentenza del Tar Veneto n. 628/2017

 

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