Primo sì del Governo alla certificazione Energetica

Nella seduta del 27 maggio il Consiglio dei ministri ha approvato, in prima lettura, lo schema di decreto legislativo sul rendimento energetico nell’edilizia con il quale deve essere recepita la direttiva europea 2002/91.

Nella seduta del 27 maggio il Consiglio dei ministri ha approvato, in prima lettura, lo schema di decreto legislativo sul rendimento energetico nell’edilizia con il quale deve essere recepita la direttiva europea 2002/91.
La novità di maggior rilievo è certamente l’obbligo di dotare, a partire dal 4 gennaio 2006 , gli immobili dell’ “attestato di certificazione energetica”, che ne attesti i livelli di consumo di energia.
La certificazione sarà obbligatoria:

  • per le nuove costruzioni;
  • per gli edifici esistenti nel caso di ampliamenti superiori al 25% della volumetria originaria;
  • per gli edifici esistenti di superficie complessiva superiore a 1000 mq, in caso di ristrutturazioni.

L‘attestato avrà una validità di 10 anni ma dovrà essere aggiornato in caso di interventi di ristrutturazione che incidano sulle prestazioni termiche degli edifici.
Prevista una fase transitoria, della durata di 5 anni, durante la quale il fabbisogno energetico di un edificio potrà essere autocertificato sulla base dei consumi attestati dalle aziende di distribuzione dell’energia.
Nuovi obblighi anche per il direttore dei lavori il quale, al termine della costruzione, dovrà attestare la conformità delle opere realizzate alle scelte effettuate in fase di progettazione finalizzate al contenimento del fabbisogno energetico.
Precisiamo, tuttavia, che lo schema di decreto approvato affida a successivi regolamenti sia la definizione dei criteri per il calcolo dei consumi che l’individuazione dei soggetti abilitati al rilascio della Certificazione.
Tali provvedimenti attuativi dovranno essere emanati entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo in discussione; fino alla loro entrata in vigore «i requisiti energetici degli edifici e dei relativi impianti tecnici restano disciplinati dalla legge 9 gennaio 1991, n.10».

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Testo dello schema di D.L. approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri 2,27 Mb PDF
Direttiva 2002/91 132 Kb PDF
 

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