Prima Casa? IVA al 4% sul primo box, al 10% sul secondo

Le agevolazioni per l’acquisto della “prima casa” spettano anche per l’acquisto delle pertinenze dell’abitazione principale, cioè dei locali destinati ad uso accessorio, con alcune limitazioni.

Le agevolazioni per l’acquisto della “prima casa” spettano anche per l’acquisto delle pertinenze dell’abitazione principale, cioè dei locali destinati ad uso accessorio, con alcune limitazioni.
Nel caso di un’abitazione con più pertinenze, siano esse cantine, magazzini e locali di deposito (C2) oppure rimesse, autorimesse, stalle scuderie (C6) o tettoie (C7) la normativa vigente prevede che sulla prima delle pertinenze acquisite (per ciascuna categoria) l’IVA dovuta sia al 4% mentre sulle successive al 10% in luogo dell’aliquota ordinaria pari al 20%.
Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 94/E del 5 ottobre 2010, relativa al caso di una “cessione” di un immobile abitativo, oggetto di agevolazione prima casa, e di due pertinenze censite come C6 (autorimesse).
Si chiedeva all’Agenzia quale aliquota andasse applicata all´operazione in esame, se quella del 20% prevista, in via generale, in caso di cessione di beni strumentali per natura, oppure del 10% prevista per gli immobili abitativi, i parcheggi realizzati ai sensi della legge Tognoli e le porzioni di fabbricato recuperate e cedute dalla stessa impresa che ha svolto i lavori.
L´Agenzia delle Entrate ha risposto che il “bene servente” può essere considerato una “proiezione del bene principale”, assumendone la stessa natura.
In pratica, il garage viene “attratto” dall’appartamento e acquisisce la classificazione di immobile a uso abitativo: di conseguenza, la sua cessione sconta l´IVA al 10 %, in luogo di quella ordinaria al 20%.
Pertanto, nell´ipotesi descritta, la riduzione d´imposta non raggiunge quella più consistente (aliquota IVA del 4%) prevista per l´acquisto della prima casa (perché a goderne è soltanto la prima pertinenza della stessa categoria), ma è corretto applicare l´aliquota del 10%.

Clicca qui per scaricare il testo della Risoluzione 94/E del 5 ottobre 2010

 

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