È disponibile il Prezzario Liguria 2016 in DCF

Nella sezione Prezzari-net del sito ACCA è stato pubblicato il Prezzario Liguria 2016 in formato DCF

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Introduzione al Prezzario Liguria 2016

Il presente Prezzario regionale è previsto ai sensi dell’art. 23 comma 7 del dlgs 50/2016. Il nuovo Codice appalti prevede che i prezzari siano predisposti dalle Regioni e dalle Province autonome territorialmente competenti, di concerto con le articolazioni territoriali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il prezzario è uno strumento operativo che riflette lo stato delle lavorazioni che interessano il settore delle costruzioni. Pertanto, non può e non deve essere atto a regolare ex ante il mercato, bensì a registrarne ex post in un ambito spazio-temporale definito l’andamento medio, mediante uno schema costruito sulla base di dati rilevati e di analisi specifiche applicabili a situazioni di media entità e difficoltà.

Un corretto utilizzo del prezzario comporta infatti che il progettista, nel quadro delle proprie responsabilità professionali ed ogni qualvolta se ne presenti la necessità, utilizzi descrizioni o analisi prezzi diversi da quelli specificamente riportati nel prezzario, per adeguarli in ragione di:

  • le esigenze dell’intervento
  • le condizioni particolari di accessibilità del cantiere
  • le sue dimensioni
  • le peculiarità realizzative
  • le quantità in gioco, dei mezzi disponibili ecc.

Nel caso in cui vengano adottati prezzi e voci diversi da quelli riportati dal prezzario, gli stessi dovranno essere giustificati. La normativa vigente prevede che il progettista incaricato, con specifiche analisi dei prezzi applicabili alla specificità dell’intervento in esame, utilizzi:

  • le voci elementari del prezzario
  • i prezzi elementari dedotti da listini ufficiali o da idonee indagini di mercato (se mancano le voci elementari)

Prezzario Liguria 2016, gli scopi

Il prezzario è un punto di riferimento per:

  • il progettista
  • il committente
  •  l’esecutore delle opere

Rappresenta un costante momento di confronto e di verifica critica nella preventivazione e nella valutazione dei costi degli interventi edilizi.

Si fa particolarmente riferimento alle opere pubbliche, necessità connessa, tra l’altro, agli obiettivi di unificazione normativa e di qualificazione del processo edilizio che caratterizzano le iniziative nel settore delle costruzioni anche in ambito comunitario, e che sottendono un’attenzione sempre maggiore agli elementi caratteristici del momento progettuale dell’opera pubblica.

Ogni progetto è caratterizzato dalla sua unicità e particolarità ed è affidato alla esclusiva responsabilità e professionalità del tecnico che lo predispone.

L’ obiettivo primario è la definizione, quale risultato del computo metrico specifico relativo, del prezzo congruo, ossia adeguato e sufficiente per l’opera in esame, in conformità a quanto previsto in particolare per le opere pubbliche dall’art. 97 del dlgs 50/2016.

Si è pertanto ritenuto opportuno mettere a disposizione le analisi prezzi, in modo tale da poterle utilizzare per la definizione di nuovi prezzi tramite adeguamento delle stesse alle peculiarità del progetto. Per i lavori pubblici, inoltre, l’offerente deve dichiarare di aver esaminato gli elaborati progettuali e le condizioni di esecuzione, ritenendo i prezzi remunerativi e, in caso di prestazioni a corpo, il computo metrico non ha valore negoziale. La responsabilità del progetto, delle scelte per la realizzazione delle opere e dei prezzi utilizzati, resta quindi di esclusiva competenza ed a totale carico del progettista.

In nessun modo potrà essere modificata una qualsiasi voce del prezzario regionale riportando lo stesso codice. Qualora si intenda utilizzare l’analisi come riferimento per la formazione di un nuovo prezzo (NP), questa dovrà essere accompagnata dalla relativa giustificazione dello scostamento realizzato attraverso la formulazione dell’analisi prezzi specifica.

Prezzario Liguria 2016, la scelta dei prezzi

I prezzi si intendono riferiti ai lavori eseguiti con fornitura ed impiego di prodotti della migliore qualità. Essi comprendono ogni prestazione di risorse umane occorrente per dare il lavoro compiuto a regola d’arte, secondo le norme del buon costruire.

Per quanto completo ed aggiornato annualmente, un prezzario non può contemplare tutte le soluzioni progettuali possibili. Adotta solo situazioni medie, ovvero ricorrenti con maggiore frequenza, da cui, per deduzione, è possibile ricavare l’applicazione per il caso specifico.

È in quest’ottica che, indicativamente, per i lavori da realizzarsi in zone disagiate (collina, montagna ecc.), considerato anche l’incremento di costo della manodopera, così come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, in funzione della quota s.l.m. dei cantieri e delle oggettive difficoltà degli approvvigionamenti dei materiali, oltre che dei tempi di trasporto, il progettista può applicare, dandone atto in base ad analisi e giustificazioni specifiche, incrementi percentuali medi variabili dal 15% al 20% rispetto a quelli riportati nel Prezzario, che sono invece applicabili a situazioni di media entità e difficoltà.

Inoltre, con riferimento alla tipologia e all’estensione dei lavori previsti, si ricorda la necessità di una corretta ed equa valutazione della procedura di affidamento di scelta, al fine di garantire il giusto riconoscimento anche per l’esecuzione di lavorazioni di limitata e ridotta entità (ad esempio la previsione di lavori in economia).


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