Presentato il ddl per la realizzazione di case prefabbricate senza autorizzazione paesaggistica

Presentato il ddl che consentirebbe di realizzare case prefabbricate in zone d’emergenza, su aree di proprietà privata e senza autorizzazione paesaggistica

La normativa nazionale non consente l’installazione di manufatti provvisori o prefabbricati, anche se di ridotte dimensioni, da parte di privati al di fuori delle roulotte. Qualunque intervento è dichiarato illegittimo da parte dell’amministrazione comunale, con obbligo della restituzione in pristino dei luoghi.

La situazione è aggravata dall’esteso vincolo paesaggistico vigente sul nostro territorio, che rende illegittima e insanabile qualsiasi costruzione priva di autorizzazione paesaggistica.

Tuttavia, a seguito del terremoto Centro Italia è stata manifestata da parte di alcune amministrazioni la necessità di consentire ai propri cittadini di poter costruire un prefabbricato sul terreno di proprietà, in considerazione dei lunghi tempi prospettati per la ricostruzione post sisma.

Al riguardo è stato presentato il disegno di legge 2919 che propone una modifica normativa: tenuto conto del disagio in cui vive la popolazione colpita da calamità, il provvedimento dovrà essere applicato a tutte le situazioni di emergenza di carattere nazionale.

In particolare viene chiesto di

installare manufatti prefabbricati, da utilizzare come abitazione principale, senza autorizzazione paesaggistica in territori, anche vincolati, nei quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Ddl 2919, cosa prevede

Il disegno di legge 2919 prevede, quindi:

  • la modifica del Codice dei Beni Culturali (dl 42/2004) assicurando la compatibilità paesaggistica per tutti i lavori e opere, anche se in assenza o difformità dell’autorizzazione paesaggistica, se realizzati in territori per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza di carattere nazionale
  • la possibilità, intervenendo sul Testo Unico dell’Edilizia (dpr 380/2001), di realizzare lavori e opere in territori per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza, accanto alla possibilità già vigente di installare manufatti temporanei per soli 90 giorni

Le condizioni indispensabili per l’applicazione delle modifiche sono:

  • la presenza della dichiarazione dello stato di emergenza di carattere nazionale
  • l’installazione, in area di proprietà privata, di strutture temporanee prefabbricate, utilizzate a fini di abitazione principale
  • l’acquisto autonomo delle strutture, in luogo di soluzioni abitative di emergenza eventualmente consegnate dalla Protezione civile

Viene anche precisato che, terminato lo stato di emergenza, venga rispettata la cubatura massima edificabile nell’area di proprietà (stabilita dagli strumenti urbanistici vigenti) anche attraverso la successiva demolizione parziale o totale dell’edificio esistente dichiarato inagibile.

Infine, è prevista la nullità delle ordinanze di demolizione e restituzione in pristino e delle misure di sequestro preventivo emanate fino alla data dell’entrata in vigore del provvedimento.

 

Clicca qui per scaricare il disegno di legge 2919

Clicca qui per conoscere Praticus-APS, il software per l’autorizzazione paesaggistica semplificata

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *