Piano invasi: in arrivo 260 milioni di euro per 57 opere nel settore idraulico

Approvati dal Governo finanziamenti per 260 milioni di euro per 57 opere strategiche nel settore idraulico

È stato firmato a palazzo Chigi il Dpcm di adozione del primo stralcio del Piano nazionale del settore idrico – sezione invasi, contiene una prima tranche di finanziamenti, per un importo pari a 260 milioni di euro, di un piano più ampio da 1 miliardo di euro.

Le risorse sono state stanziate :

Questo stralcio è in grado di finanziare 57 interventi di cui:

  • 18 interventi di sola progettazione
  • 39 interventi  di progettazione e realizzazione

I finanziamenti, ed il Dpcm, sono frutto dell‘intesa raggiunta a novembre 2018 in sede di conferenza unificata Stato-Regioni.

I progetti finanziati

Il Mit procederà ora alla stipula delle convenzioni con i soggetti attuatori, con priorità per quelli che hanno a disposizione interventi già cantierabili.

Tra questi ultimi, ricordiamo:

  • Parma, cassa di espansione Baganza, cofinanziata per 6 milioni di euro su 61 di costo totale, che proteggerà la città di Parma dalle inondazioni dell’omonimo torrente
  • Molise, una nuova diga, destinata a contenere le piene, è prevista in Molise, e finanziata con 30 milioni di euro
  • Sicilia, diga di Lentini,  vengono finanziati con 1,8 milioni di euro i lavori di sistemazione del paramento di valle che contribuiscono alla sicurezza complessiva, anche dall’erosione delle piogge

Altri interventi hanno, invece, la funzione di alimentare territori importanti dal punto di vista agricolo o densamente abitati e, quindi, con un rilevante fabbisogno in termini di acqua potabile.

Nella prima fattispecie ricadono:

  • la traversante di Mirafiori nel piacentino, dell’importo di 8,7 milioni di euro
  • il sistema idrico derivante dalla diga di Pianfei in Piemonte, finanziata per 7,3 milioni di euro

All’uso potabile sono destinati sia l’intervento di adeguamento del sistema idrico nell’area Flegreo-Domiziana in Campania (finanziata con 31,5 milioni di euro), sia il completamento della galleria di derivazione dall’invaso di Castagnara che permetterà di ottimizzare l’uso plurimo dell’acqua del fiume Metramo in Calabria (26,5 milioni di finanziamento).

Con funzione irrigua sono, inoltre, previsti gli interventi per la messa in sicurezza del canale LEB nel Veneto, finanziato per 20 milioni, e per l’ottimizzazione delle condotte dell’impianto di Tavo-Saline in Abruzzo, per altri 20 milioni di euro.

Sono poi state finanziate circa una ventina di opere di costo più contenuto, spesso non superiore a 5 milioni di euro, ma non per questo con funzione meno rilevante ai fini sia del contenimento della dispersione idrica sia dell’incremento della capacità di invaso tra queste opere si citano:

  • il canale essiccatore principale nell’Alberese (1 milione) in Toscana
  • la derivazione dalla diga di Montedoglio (1,1 milioni di euro) in Toscana
  • il collettore padano (2,5 milioni) in Veneto
  • l’interconnessione tra i bacini di Olai e Gavossai (0,8 milioni) in Sardegna, finalizzata a incrementare la capacità complessiva dell’intero sistema attraverso il collegamento di bacini contermini

In allegato la tabella con le opere (progetti esecutivi e progetti definitivi) ed i relativi finanziamenti.

 


Clicca qui per scaricare la tabella di ripartizione dei fondi

 

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