Piano Casa meno restrittivo in Campania, Marche e Umbria. Proroga in Toscana.

Con l’approssimarsi della fine dell’anno, che coincide in molti casi con la scadenza per presentare le istanze di ampliamento previste dalle Leggi Regionali sul Piano Casa, alcune regioni si apprestano a modificare le norme regionali in materia.

Con l’approssimarsi della fine dell’anno, che coincide in molti casi con la scadenza per presentare le istanze di ampliamento previste dalle Leggi Regionali sul Piano Casa, alcune regioni, nel tentativo di incentivare le domande (inferiori alle attese), hanno modificato, o si apprestano a farlo, le norme regionali in materia. È il caso ad esempio delle Marche, dell’Umbria, della Campania e della Toscana.

Nelle Marche il consiglio regionale ha approvato le modifiche alla L.R. 22/2009 prorogando fino al 30 giugno 2012 la possibilità di presentare le domande e aumentando le possibilità di intervento attraverso:

  • l’abolizione del limite per l’ampliamento di 200 metri cubi per il residenziale e di 400 metri cubi per il non residenziale
  • l’abbassamento di 30 centimetri dell’altezza necessaria (da 2,70 a 2,40 metri) per il recupero dei sottotetti a fini abitativi
  • la possibilità, nei centri storici, di demolire e ricostruire gli edifici realizzati dopo il 1950 «non coerenti architettonicamente con gli edifici circostanti».

Infine, per gli interventi di sostituzione edilizia è previsto un bonus volumetrico del 30% o 40% a seconda degli obiettivi raggiunti.

In Umbria il consiglio regionale ha approvato le modifiche al piano casa consentendo l’ampliamento della Superficie esistente del 25% (fino a un massimo di 80 metri quadrati) se l’edificio è classificato in classe A e del 15% se invece è in classe B. Un altro incremento del 5% della superficie è possibile se si prevede l’installazione di impianti fotovoltaici e, ancora, un ulteriore 5% in caso di rimozione di tutte le coperture in amianto.

In Campania il Consiglio regionale ha approvato le modifiche alla legge regionale 19/2009 lo scorso 20 dicembre.
L’ampliamento del 20% è ora possibile per:

  • fabbricati residenziali uni-bifamiliari
  • edifici di volumetria non superiore ai 1500 metri cubi
  • fabbricati residenziali composti da non più di tre piani fuori terra, oltre all’eventuale piano sottotetto

anche se si tratta di seconde case.

Sono previsti interventi sull’edilizia rurale e la riconversione al residenziale dei siti industriali dismessi anche per superfici superiori ai 15mila metri quadrati.

In Emilia Romagna il Piano Casa si chiude il 31 dicembre, salvo proroga in extremis.

In Toscana il maxi-emendamento alla Finanziaria votato nell’ultimo consiglio regionale ha prorogato di un anno il piano casa lasciando il provvedimento (L.R. 24/2009) sostanzialmente invariato nei termini.

Con il nuovo anno potrebbero arrivare modifiche al piano casa anche in Liguria e Piemonte.

Clicca qui per scaricare il testo del provvedimento approvato dalla regione Campania
Clicca qui per scaricare il testo del provvedimento approvato dalla regione Marche

 

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