Piano Casa: in fermento le regioni. Già pubblicata la Legge della Toscana.

La Toscana ha emanato la L.R. 8 maggio 2009, n. 24 “Misure urgenti e straordinarie volte al rilancio dell’economia e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.” (pubblicata sul B.U.R.T. n. 17 del 13 maggio 2009)

Il Decreto Legge sul Piano Casa rallenta per le richieste delle Regioni relative, principalmente, alla possibilità di estendere la detrazioni fiscale del 55% a tutti gli interventi volti al miglioramento delle comportamento sismico delle strutture in caso di sisma.
Nel frattempo numerose regioni, sulla base dell’intesa firmata lo scorso 31 marzo, stanno predisponendo le normative di loro competenza.
Prima regione a giungere al traguardo è stata la Toscana che ha emanato la L.R. 8 maggio 2009, n. 24 “Misure urgenti e straordinarie volte al rilancio dell’economia e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.” (pubblicata sul B.U.R.T. n. 17 del 13 maggio 2009).

Tale normativa prevede (all’art.3) la possibilità di realizzare interventi edilizi di ampliamento di ciascuna unità immobiliare fino al massimo del 20% della superficie utile lorda (esistente alla data del 31 marzo 2009 e legittimata da titoli abilitativi, fino ad un massimo complessivo per l’intero edificio di 70 m2).

Tali ampliamenti devono essere realizzati con l’utilizzo di tecniche che garantiscano comunque, con riferimento alla climatizzazione invernale dell’ampliamento, un indice di prestazione energetica, definito dal decreto legislativo 19 agosto 2005 n. 192, inferiore almeno del 20% rispetto al corrispondente valore limite indicato nell’allegato C, tabella 1.3 del medesimo D.Lgs. 192/2005.

La Legge della Toscana consente, inoltre, la demolizione e la ricostruzione con ampliamento fino al massimo del 35% della superficie utile lorda.

Questi ultimi interventi devono essere realizzati con l’utilizzo di tecniche costruttive di edilizia sostenibile che garantiscano il rispetto dei seguenti parametri:

  1. con riferimento alla climatizzazione invernale dell’edificio, l’indice di prestazione energetica, definito dal D.Lgs. 192/2005, deve essere inferiore almeno del 50 per cento rispetto al corrispondente valore limite indicato nell’allegato C, tabella 1.3 del medesimo D.Lgs. 192/2005;
  2. con riferimento al raffrescamento estivo dell’involucro edilizio dell’edificio, la prestazione energetica, pari al rapporto tra fabbisogno annuo di energia termica per il raffrescamento dell’edificio, calcolato tenendo conto della temperatura di progetto estiva, secondo la norma UNI/TS 11300, e la superficie utile, deve essere inferiore a 30 kWh/m2anno.

Le regioni Veneto, Umbria e Sicilia hanno approvato i Disegni di Legge in Giunta e si apprestano a discuterli nelle assemblee regionali; altre regioni, tra le quali la Lombardia, seguono a ruota.

Clicca qui per scaricare il testo della L.R. Toscana 8 maggio 2009, n. 24

 

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