Piano Casa Campania: approvate le modifiche in Consiglio Regionale

Il Consiglio Regionale Campano ha approvato nella seduta del 20 dicembre 2010 (26 voti favorevoli e 16 contrari), il disegno di legge che modifica il Piano Casa.

Il Consiglio Regionale Campano ha approvato nella seduta del 20 dicembre 2010, a tarda notte (26 voti favorevoli e 16 contrari), il disegno di legge che modifica il Piano Casa (L.R. 19/2009 “Misure urgenti per il rilancio economico, per la riqualificazione del patrimonio esistente, per la prevenzione del rischio sismico e per la semplificazione amministrativa”) e la L.R. 16/2004 (“Norme sul governo del territorio”).

Le modifiche apportate confermano l’impianto originario della legge tendendo, nel contempo, ad ampliare le possibilità di realizzare intervento e a semplificare le procedure amministrative.

Una delle modifiche sostanziali approvate è l’abrogazione dell’articolo 6 ovvero della limitazione degli interventi alla sola prima casa; in tal modo sarà possibile intervenire anche sulle seconde case, nel rispetto, naturalmente, delle altre limitazioni previste dal provvedimento.

Il Piano casa modificato prevede interventi straordinari di ampliamento in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, per uso abitativo, fino al 20% della volumetria esistente per le seguenti tipologie di edifici:

  • residenziali uni-bifamiliari;
  • edifici di volumetria non superiore ai millecinquecento metri cubi;
  • residenziali composti da non più di tre piani fuori terra, oltre all’eventuale piano sottotetto.

Per gli edifici a prevalente destinazione residenziale è consentita la modifica di destinazione d’uso di volumetria esistente da non residenziale a residenziale, entro il limite del 20%.

È prevista la possibilità di realizzare interventi di demolizione e ricostruzione in zona agricola per gli edifici destinati parzialmente ad uso abitativo, regolarmente assentiti, ubicati in area agricola per i quali è consentito, per la parte non abitativa, il mutamento della destinazione d’uso in residenziale (per le esigenze del nucleo familiare del proprietario del fondo agricolo o per attività connesse allo sviluppo integrato dell’azienda agricola).

Per la riqualificazione delle aree urbane degradate sono consentiti interventi di sostituzione con criteri costruttivi di sostenibilità attraverso l’incremento volumetrico del 50%.
La volumetria derivante da sostituzione edilizia può avere le seguenti destinazioni: edilizia abitativa, uffici in misura non superiore al 10 per cento, esercizi di vicinato, botteghe artigiane.

Il Piano-Casa prevede che la riqualificazione delle aree urbane degradate possa avvenire anche attraverso la conversione in edilizia abitativa di aree industriali dismesse con il vincolo di destinazione del 30% all’edilizia sociale.

Clicca qui per scaricare il testo del D.d.L. di modifica del Piano Casa Campania
N.B. Testo del D.d.L. precedente all’approvazione. Il testo approvato dal Consiglio Regionale potrebbe presentare differenze anche rilevanti

 

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