Piano acquedotti: ecco il decreto che stanzia 80 milioni di euro

In Gazzetta il decreto di adozione con le tabelle di riparto del primo stralcio del Piano nazionale degli interventi nel settore idrico – sezione acquedotti

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 226 del 26 settembre 2019 il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 agosto 2019, con oggetto: “Adozione del primo stralcio del Piano nazionale degli interventi nel settore idrico – sezione acquedotti“.

Ricordiamo al riguardo che a giugno era stato pubblicato il primo stralcio del Piano nazionale del settore idrico – sezione invasi, che conteneva finanziamenti per un importo pari a 260 milioni di euro.

Il piano acquedotti

Il decreto ha l’obiettivo di procedere celermente alla programmazione ed alla realizzazione degli interventi necessari alla mitigazione dei danni connessi al fenomeno della siccità e vuole promuovere il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture idriche.

Il Piano acquedotti, di cui all’allegato 1, è composto nello specifico da 26 macro interventi per un importo complessivo di 80 milioni di euro, suddivisi equamente tra il 2019 ed il 2020.

Viene stabilito che sarà l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), con propri provvedimenti, a disciplinare le condizioni, i termini, le modalità di erogazione delle risorse per la realizzazione di tali interventi.

Il monitoraggio degli interventi, approvati con il decreto, è effettuato anche attraverso il sistema di monitoraggio delle opere pubbliche della banca dati delle Amministrazioni Pubbliche.

Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) è un organismo indipendente, istituito con la legge n. 481/1995 con il compito di tutelare gli interessi dei consumatori e di promuovere la concorrenza, l’efficienza e la diffusione di servizi con adeguati livelli di qualità, attraverso l’attività di regolazione e di controllo.

L’azione dell’Autorità, inizialmente limitata ai settori dell’energia elettrica e del gas naturale, è stata in seguito estesa con la legge n. 214/11, anche alle infrastrutture idriche.

 

Clicca qui per scaricare il decreto

 


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