Piani Regolatori Portuali: cosa sono e come si redigono

La LEGGE 28 gennaio 1994, n. 84 “Riordino della legislazione in materia portuale” ha introdotto il Piano Regolatore Portuale, un elaborato da predisporre per tutte le aree portuali, ad esclusione di quelle ad uso militare o turistico/diportistico.

La LEGGE 28 gennaio 1994, n. 84 “Riordino della legislazione in materia portuale” ha introdotto il Piano Regolatore Portuale, un elaborato da predisporre per tutte le aree portuali, ad esclusione di quelle ad uso militare o turistico/diportistico.
Il piano regolatore portuale delimita e disegna l’ambito e l’assetto complessivo del porto (comprese le aree destinate alla produzione industriale, all’attività cantieristica e alle infrastrutture stradali e ferroviarie) e individua le caratteristiche e la destinazione funzionale delle aree interessate.
Le previsioni del piano regolatore portuale non possono, ovviamente, contrastare con gli strumenti urbanistici vigenti.
Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha reso ora disponibili le “Linee Guida per la redazione dei Piani Regolatori Portuali”, un documento che fornisce tutte le indicazioni utili alla stesura del Piano Regolatore Portuale: criteri per la redazione e contenuti del Piano Regolatore Portuale e dello studio d’impatto ambientale, indicazioni sulla sicurezza.

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