Perchè Microsoft ha comprato LinkedIn per oltre 26 miliardi di dollari?

Microsoft ha comprato LinkedIn: ecco come si fondono 2 mondi apparentemente distanti ma che promettono grandi cose agli utenti

Microsoft acquista LinkedIn e mette a segno la più grande acquisizione tra high tech ed internet nella storia recente delle fusioni aziendali. Con un’offerta di 26,2 miliardi è l’operazione più aggressiva fatta dai vertici Microsoft sotto il profilo strategico e sancisce la nascita di una nuova identità che punta all’integrazione crescente tra i prodotti software del colosso di Redmond e le attività social del gruppo di Mountain View.

L’acquisizione di LinkedIn deve essere valutata considerando soprattutto le precedenti acqusizioni di casa Microsoft:

  • Skype, pagata 8,5 miliardi di dollari nel 2011
  • Yammer, il social network privato pagato 1,2 miliardi di dollari nel 2012

Pertanto, dopo l’acquisizione di LinkedIn, l’ecosistema business assume una forma quasi ben definita, con la possibilità di creare una piattaforma in cui posizionare i prodotti di Office e i prodotti per la collaborazione online.

L’obiettivo della fusione, dunque, è quello di unire il mondo del “professional cloud” e quello del “professional network”, superando qualsiasi tipo di separazione, in modo da consentire ai lavoratori di svolgere i loro compiti (con i prodotti Office) restando collegati tra di loro e di affrontare con miglior efficacia e produttività le sfide sul lavoro.

Microsoft, grazie a LinkedIn, potrà raggiungere un esercito di utenti che ha ormai oltrepassato i 430 milioni, lievitati del 19% soltanto nell’ultimo anno.

Per LinkedIn avere Microsoft come partner significa avere una “piattaforma” per la diffusione e l’espansione dei suoi servizi diventando parte integrante di uno dei leader tecnologici globali.

Le 2 aziende hanno previsto il completamento della fusione entro l’anno e calcolato risparmi da sinergie pari a 150 milioni l’anno entro il 2018.

LinkedIn sbarca a Wall Street nel 2011 a 45 dollari ad azione ed è giunta negli anni successivi a 270 dollari grazie anche ad un modello di solidità del business basato sul modello con 3 fonti di entrata:

  • gli abbonamenti individuali
  • la pubblicità
  • i servizi di collocamento per le imprese che aiutano a cercare e selezionare profili di dipendenti qualificati

Quest’ultimo segmento è rimasto oggi il vero motore della crescita e rappresenta due terzi del fatturato.

 

 

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