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Patente: quali sono le disposizioni vigenti dopo la sentenza della Corte Costituzionale?

La sentenza della Corte Costituzionale n. 27/2005 (vedi BibLus-net n. 43) ha chiarito che la sottrazione dei punti dalla patente di guida può avvenire solo nel caso in cui sia stato identificato con certezza l’autore dell’infrazione.

La sentenza della Corte Costituzionale n. 27/2005 (vedi BibLus-net n. 43) ha chiarito che la sottrazione dei punti dalla patente di guida può avvenire solo nel caso in cui sia stato identificato con certezza l’autore dell’infrazione.
Rimane ancora da chiarire la posizione di chi è stato sanzionato prima del pronunciamento della Suprema Corte.
I primi chiarimenti giungono dal Ministero dell’Interno che, nella circolare 4 febbraio 2005, precisa che quanto disposto nella sentenza della Corte Costituzionale è certamente valido per tutti i verbali pendenti, cioè per i quali non sia stata ancora effettuata la comunicazione del nominativo del conducente all’ANAG (Anagrafe Nazionale degli Abilitati alla Guida); ancora incerto, invece, il trattamento da riservare ai conducenti per i quali si è concluso l’iter di decurtazione dei punti in applicazione dell’articolo dichiarato illegittimo.
Nel medesimo provvedimento il Ministero chiarisce che attualmente, per violazioni del codice della strada che comportino la decurtazione di punti, il titolare del veicolo è tenuto a fornire (entro 30 giorni dalla notifica del verbale) le generalità del conducente al momento dell’infrazione.
In caso di omessa comunicazione il proprietario del veicolo (sia esso persona fisica o giuridica) sarà oggetto di un’ulteriore sanzione pecuniaria, di entità compresa tra 357 e 1433 euro (art. 180 comma 8 C.d.S.).

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Circolare 4 febbraio 2005 38 Kb PDF
Sentenza n. 27/2005 della Corte Costituzionale 1,19 Mb ACCAreader
Tabella con tutti le infrazioni al codice della strada e le relative sanzioni 26 Kb ACCAreader

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