Pannelli fotovoltaici: niente più dazi dai prodotti provenienti dalla Cina

L’Unione Europea ha deciso di togliere dopo 5 anni i dazi sui pannelli fotovoltaici cinesi: via libera alla commercializzazione, ma con un prezzo minimo da rispettare

Da lunedì 3 settembre sono terminati i dazi imposti dall’Unione Europea, cinque anni fa, sulle importazioni di pannelli fotovoltaici dalla Cina.

Bruxelles nel dicembre 2013 aveva imposto le misure antidumping e antisussidi sui pannelli solari cinesi e sulla componentistica, che poi erano stati rinnovati, per una seconda volta nel 2017. L’introduzione delle restrizioni era stata promossa dal gruppo di produttori europei Eu ProSun nel 2012, nel pieno della grande crisi finanziaria globale.

La Commissione Europea ha deciso di non rinnovare più il bando, dopo aver valutato i bisogni dei produttori europei, degli importatori e degli installatori, giungendo alla conclusione che era interesse di tutta l’UE  far scadere la misura senza più rinnovarla.

I produttori cinesi tuttavia sono stati autorizzati a vendere i pannelli solari nel mercato Europeo rispettando un prezzo minimo, se non sarà rispettato le importazioni saranno soggette nuovamente a dazi fino al 65 %.

La decisione è stata presa dopo un lungo dibattito in cui erano in gioco diverse esigenze:

  • l’obiettivo europeo di diffondere maggiormente le energie rinnovabili
  • l’esigenza degli installatori di far scendere i prezzi dei pannelli per permettere una ripresa del mercato
  • l’esigenza dei produttori europei, che vorrebbero eliminare il divieto solo dopo che i prezzi dei prodotti cinesi si siano allineati a quelli di mercato, in modo da non danneggiare eccessivamente i prodotti europei

I produttori europei pertanto avevano richiesto una nuova proroga del bando, richiesta respinta dalla Commissione che non ha ritenuto più giustificabile ulteriori dazi.

La decisione è stata accolta in maniera opposta dalle associazioni:

  • Eu ProSun ( produttori europei ) secondo cui ci sarebbero state  le condizioni per una un’ulteriore estensione delle misure da parte della Ue nei confronti della Cina, sottolineando che i produttori europei rischiano di essere devastati dalla fine delle misure. Essi non escludono inoltre una possibile ricorso alla corte di giustizia europea.
  • SolarPower Europe ( importatori e installatori ) ha accolto con favore la decisione ritenendola indispensabile per l’industria solare europea, al fine di permettere la crescita del settore.

Le reazioni della Cina

L’introduzione delle misure antidumping e antisussidi sui pannelli solari cinesi nel 2013 aveva alimentato un forte clima di tensione internazionale, si rischiava infatti una guerra commerciale Europa – Cina .

Oggi con l’abolizione dei dazi il ministero del commercio cinese ha accolto con sollievo la fine delle restrizioni, credendo che ora sarà possibile riportare il mercato ad un equilibrio nuovamente favorevole sia per la Cina sia per l’Europa, con un clima sereno per gli imprenditori, più stabile e prevedibile, ed un vantaggio reciproco.

 

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