Panda a biometano (#BioMetaNow): ecco la prima autovettura alimentata con le acque reflue

Panda a biometano: parte la sperimentazione per la prima autovettura alimentata con gas prodotto da fanghi di depurazione e acque reflue

È di questi giorni la notizia dell’inizio della sperimentazione di una nuova tipologia di carburante: il biometano.

Il progetto è stato sviluppato dal Gruppo CAP con la collaborazione di Fiat Panda. La citycar sarà dotata del motore bicilindrico TwinAir 0.9 da 80 cv (a gas naturale). Il test prevede una percorrenza iniziale di 80.000 chilometri e durerà alcuni mesi.

Biometano, cos’è

Il biometano ha le stesse caratteristiche del gas naturale estratto dal sottosuolo ed è prodotto da fonti rinnovabili o a zero impatto. Si presenta come un potente alleato nella lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento atmosferico, ma può essere visto anche come una grande occasione per integrare in chiave di economia circolare la gestione dei rifiuti e il servizio idrico integrato.

Il biometano viene prodotto da fanghi di depurazione e acque reflue, grazie al nuovo impianto all’interno del depuratore di Niguarda-Bresso, che sarà pronto nel primo trimestre del 2018. Secondo i tecnici l’impianto potrebbe produrre a regime 342.000 kg di biometano, sufficienti a percorrere 8,3 milioni di km, pari a circa 20.000 km l’anno per oltre 400 vetture.

Nel caso in esame si parla di biogas prodotto da reflui e scarti vegetali con una riduzione di emissioni di CO2 quasi totale: 97%, praticamente quanto una vettura elettrica rifornita con energia proveniente da fonti rinnovabili come l’eolico o il solare.

Hashtag: #BioMetaNow

Il progetto può essere seguito in rete grazie al seguente hashtag: #BioMetaNow.

Di seguito riportiamo alcune foto della Fiat Panda alimentata a biometano:

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Fiat Panda a biometano

 

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Rifornimento con carburante biometano

 

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