Ottimizzazione Energetica con la Bioedilizia

La problematica “dell’ottimizzazione energetica” nel settore delle costruzioni muove, inevitabilmente, da una condizione di relazione che s’instaura fra l’edilizia e il consumo di energia. Raggiungere, in un edificio, il bilancio energetico  ideale significa, in buona sostanza, ridurne i fabbisogni energetici.

La problematica “dell’ottimizzazione energetica” nel settore delle costruzioni muove, inevitabilmente, da una condizione di relazione che s’instaura fra l’edilizia e il consumo di energia. Raggiungere, in un edificio, il bilancio energetico ideale significa, in buona sostanza, ridurne i fabbisogni energetici.
L’efficienza energetica del sistema edilizio è tanto più alta quanto minore è l’energia necessaria per il mantenimento delle condizioni ambientali che favoriscono il benessere psicofisico dell’individuo.
L’uso razionale dell’energia deve, infatti, soddisfare bisogni di climatizzazione, di acqua calda, di usi per la cucina etc, in modo efficiente utilizzando la più adatta forma di energia col minor consumo possibile.
Ogni volta che si utilizza l’energia si fanno, più o meno consapevolmente, tre scelte: quale forma di energia sfruttare, quale apparecchiatura (elettrodomestico, lampadina etc.) utilizzare e, da non sottovalutare, quale modo o maniera per usare bene ciò che consuma energia.
Nel bilancio energetico di un edificio la climatizzazione è, certamente, la voce di maggior peso.
Il consumo energetico globale di un edificio può essere ridotto, significativamente, intervenendo sul sistema edificio-impianto con la duplice finalità del contenimento delle dispersioni dell’involucro edificio (anche nella rete di distribuzione) e della massimizzazione dell’efficienza dell’impianto di climatizzazione.
Pertanto, agire sul sistema edificio-impianto, in quanto sistema integrato, implica interventi di carattere edile ed impiantistico che possiamo distinguere in:

1.a – SISTEMI PASSIVI – isolamento termico appropriato di fondamenta, tetto e pareti perimentrali oltre che di tutta la rete di distribuzione dell’impianto; scelta di serramenti ad alto isolamento termico caratterizzati da vetri basso emissivi e telai a taglio termico (vedi speciale serramenti BibLus-Net newsletter n° 71); orientamento, forma e compattezza dell’edificio; disposizione delle superfici vetrate e ombreggiamento al fine di sfruttare i benefici del riscaldamento solare in inverno evitando, allo stesso tempo, i rischi di surriscaldamento in estate; serre solari con lo scopo di accrescere il contributo, all’edificio, della radiazione solare trasformata in energia termica e immagazzinata all’interno di esse; ventilazione naturale e ibrida sfruttando le correnti d’aria naturali, il vento, e l’effetto camino; inerzia termica dell’involucro edilizio etc.

1.b – SISTEMI ATTIVI – soluzioni impiantistiche innovative in grado di apportare o di sottrarre calore all’edificio, di controllarne l’umidità relativa e/o di movimentare l’aria. È necessaria un’opportuna progettazione delle COMPONENTI impiantistiche sulla base di soluzioni tecniche e tecnologiche di riscaldamento-raffrescamento evolute. A seconda della tecnologia di gestione del calore esistono vari tipi di GENERATORI di CALORE dagli elevati valori di rendimento:

  • caldaie a bassa temperatura (o temperatura scorrevole cioè variabile in funzione della richiesta del carico dell’impianto e delle condizioni climatiche) scaldano l’acqua quanto basta per rispondere al fabbisogno di calore evitando sovraproduzioni inutili;
  • caldaie a condensazione sfruttano il calore di condensazione utilizzando la percentuale in più dell’energia fornita dal combustibile ovvero il potere calorifero superiore;
  • caldaie a biomassa (a pellets, cippato, nocciolino di oliva, gusci di nocciole, semi d’uva, cereali tipo mais, grano etc.) caratterizzate da una gestione automatizzata della combustione e possibilità di caricamento automatizzato del combustibile;
  • sistemi a collettori solari termici che, attualmente, possono avvalersi di panneli sottovuoto dal rendimento soddisfacente. È opportuno, tuttavia, contemplare un generatore di calore necessario quando il sole è assente per diversi giorni o quando il consumo di acqua calda è particolarmente elevato;
  • pompe di calore che coniugano il vantaggio di un’alto Coefficiente di Prestazione (COP) alla possibilità di reversibilità del sistema da riscaldamento a raffrescamento, inoltre non è obbligatoria la manutenzione annuale e tantomeno la disponibilità di un locale caldaia;
  • teleriscaldamento e trigenerazione ovvero triplice produzione di riscaldamento e raffrescamento oltre alla energia elettrica per cogenerazione. Ha come unico aspetto sfavorevole l’onerosità iniziale d’investimento.

Il calore prodotto dal generatore va portato ai corpi scaldanti o ai rubinetti in caso di acqua calda sanitaria. L’apposita rete di distribuzione dovrà essere progettata ad hoc ricordando che un impianto è, tecnicamente, tanto più efficiente quanto minore è la differenza tra la temperatura desiderata e quella del fluido riscaldante. Quindi per la propagazione del calore è conveniente impiegare quei sistemi che utilizzano acqua a temperatura media (50-55° C) o, addirittura, bassa (30-40° C). Difatti, a parità di calore da fornire, è certamente economico ed ecologico scaldare a temperature basse quantità maggiori di acqua anziché il contrario. Le principali soluzioni di propagazione del calore e del raffrescamento, lavorando a bassa e media temperatura, sono i sistemi radianti sottopavimento o a parete.
Per aumentare ulteriormente l’efficienza energetica di un edificio e, allo stesso tempo, ridurre i costi di gestione è possibile ricorrere a fonti energetiche rinnovabili ovvero fonti da considerarsi relativamente inesauribili che presentano una ricaduta ambientale trascurabile. Le energie rinnovabili, lo ricordiamo, sono tutte quelle fornite dal sole, dal vento, dall’acqua, dalla terra e dalle biomasse. Le tecnologie per produrre energia da fonti rinnovabili conosciute ed impiegate sono: il solare termico, il solare termico combinato, il solare fotovoltaico, l’eolico, il mini-eolico, la biomassa, la geotermia e il mini-idroelettrico.
La redazione di BibLus-Net, con la presente trattazione, ha inteso inquadrare l’argomento “ottimizzazione energetica” fornendo spunti utili per un approccio conoscitivo della problematica ed un orientamento nell’ambito di possibili tecnologie ed interventi concreti . In questa prima sezione rendiamo disponibili in allegato i seguenti documenti di supporto da poter scaricare liberamente:

  1. “PassivHause”, “Caldaie a Biomasse”, “Caminetti termici” tre dei dodici dossier tecnici (pubblicazioni ad alto contenuto tecnico e specialistico utili allo specialista di settore) della collana di documenti del progetto RES & RUE Dissemination presentato da Adiconsum come campagna informativa sull’uso efficiente dell’energia e delle fonti rinnovabili;
  2. “Materiali termoisolanti”, “Impianti di riscaldamento” moduli formativi estrapolati dal Manuale tecnico sulla Bioedilizia a cura dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Piemonte.
  3. “Dispensa Bioedilizia” readatta dallo Sportello Bioedilizia iniziativa nata da una collaborazione tra Regione e Environment Park.
Documento Dimensione Formato
PassivHause 713 Kb PDF
Caldaie a Biomasse 756 Kb PDF
Caminetti termici 361 Kb PDF
Materiali termoisolanti 991 Kb PDF
Impianti di riscaldamento 1,25 Mb PDF
Dispensa Bioedilizia 1,74 Mb PDF
 

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