Ok affidamento incarico di progettazione solo se si hanno le risorse per realizzare l’opera

La Corte dei Conti: l’affidamento di un incarico di progettazione va correlato all’effettiva reperibilità delle risorse necessarie per la sua realizzazione

Con la delibera n. 352/2019 la Corte dei Conti Lombardia ha bocciato il finanziamento delle sole spese di progettazione dell’opera senza certezze sui fondi per costruirla: l’affidamento di un incarico di progettazione va correlato non solo ad un’opera che sia stata programmata, ma anche all’indicazione sulla effettiva reperibilità delle risorse necessarie per la sua realizzazione.

Il caso

Il sindaco di un Comune in provincia di Bergamo chiede un parere alla Corte dei Conti in tema di conferimento di incarichi subordinati alla concessione di finanziamenti per la realizzazione di un’opera pubblica.

Avendo premesso di avere attualmente la disponibilità di risorse per le sole spese di progettazionedi livello minimo e successive al livello minimo” e non anche per il finanziamento dell’intera opera cui la progettazione si riferisce, il Comune chiede se:

è possibile conferire l’incarico per le sole spese relative alla progettazione, nella speranza di reperire in un momento successivo le necessarie risorse per il finanziamento dell’intera opera.

L’ordinanza della Corte dei Conti

In base alle modifiche introdotte dal dm 1° marzo 2019 al principio contabile applicato (di cui all’allegato 4/2 del dlgs n. 118/2011) emerge che per la contabilizzazione, tra gli investimenti delle spese per il livello minimo di progettazione, è necessario che i documenti di programmazione dell’ente, che definiscono gli indirizzi generali riguardanti gli investimenti e la realizzazione delle opere pubbliche (DUP, DEFR o altri documenti di programmazione), individuino in modo specifico l’investimento a cui la spesa di progettazione è destinata, prevedendone anche le necessarie forme di finanziamento.

Il dlgs n. 50/2016, modificato dalla Legge n. 55/2019, conferma tale impostazione prevedendo, inoltre all’art. 23, che la progettazione in materia di lavori pubblici si articola secondo tre livelli di successivi approfondimenti tecnici (progetto di fattibilità tecnica ed economica, progetto definitivo e progetto esecutivo) e pone l’accento sulla rilevanza della quantificazione delle spese per la realizzazione dell’opera e del relativo cronoprogramma.

Alla luce di quanto espresso, la Corte dei Conti ritiene che il conferimento di un incarico relativo alle spese di progettazione vada inserito nell’ambito di una effettiva e concreta programmazione dell’opera, ove, di conseguenza, anche le risorse e i mezzi finanziari complessivi da utilizzare devono essere conosciuti o conoscibili ex ante.

Ne deriva, dunque, che la progettazione di un’opera pubblica non può costituire un’attività fine a sé stessa e svincolata dalle successive fasi di esecuzione dei lavori e finalizzazione dell’opera stessa: risulta indispensabile l’accertamento della fattibilità e della finanziabilità dell’opera pubblica quale condizione minima e imprescindibile per il conferimento di un incarico di progettazione, in caso contrario si verificherebbe uno spreco di denaro pubblico.

 

Clicca qui per scaricare l’ordinanza n. 352/2019

 


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